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Giovedì 29 Settembre 2016, SS. Michele, Gabriele e Raffaele
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Palazzo Inghirami

Volterra / Italia
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L’imponente Palazzo Inghirami domina la Piazza Martiri della Libertà, ma prospetta anche su Via dei Marchesi, dove si trova l’ingresso principale. L’edificio fu costruito nei primi anni del Seicento dall’ammiraglio Jacopo Inghirami, su progetto di Giovan Battista Caccini. In questo Palazzo Luchino Visconti girò numerose scene del suo celebre film “Vaghe stelle dell’orsa”, che vide iniziare per Volterra un periodo in cui diversi film e sceneggiati videro protagoniste le vedute dei suoi palazzi e paesaggi.
La facciata è strutturata su tre piani. Al centro del piano terra domina il portale in pietra “caratterizzato da un bugnato a sviluppo alternato e radiale, che, internamente, è delimitato da un nastrino e da una fascia piana arretrata, sui quali si sovrappongono, in imposta d’arco ... due bozze lisce”. Al di sopra del portale, su una mensola, è appoggiato un busto di Cosimo II de’ Medici. Il portale è affiancato da due finestre inginocchiate con timpano triangolare. Le finestre del primo piano sono a copertura curvilinea e triangolare alternata, mentre quelle del secondo piano sono invece piccole e quadrangolari.
Entro il Palazzo si trova un cortile “impostato su colonne di ordine tuscanico disposte su tre lati”, con numerose urne etrusche, di origine diversa, ricche di ornamenti simbolici. Notevoli sono lo scalone a doppia rampa – progettato da Giuseppe Partini – e il giardinetto, ornato da piccole siepi di bosso e da una magnolia.
All’interno, il Salone colpisce per la sua spaziosità e per il suo arredo permeato di storia: alle pareti sono ritratti di antenati illustri del Seicento e del Settecento. Nella sala accanto si può ammirare il Letto da Campo dell’Ammiraglio, decorato con ricami raffiguranti scene africane. Poco lontano è il Corridoio dei Dipinti che contiene varie tele del Sette-Ottocento, d’ispirazione prevalentemente religiosa. Stupendo è il Salotto Giallo, con arredi ottocenteschi originali: incantevoli sono le due piccole consolle ai lati della finestra, la grande consolle la cui specchiera si accoppia con la specchiera sopra il caminetto e il cassettoncino in avorio del Seicento.

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