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Giovedì 29 Settembre 2016, SS. Michele, Gabriele e Raffaele
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Musei di Volterra

Volterra / Italia
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ECOMUSEO DELL’ALABASTRO
c/o Palazzo Minucci-Solaini
Via dei Sarti, 3
Il Museo racconta la storia della lavorazione dell'alabastro dagli etruschi ai nostri giorni attraverso il reperimento della pietra e le tecniche di lavorazione, le forme decorative e i modelli di riferimento, il mercato dell'alabastro e la sua diffusione, la vita dell'alabastraio e l'attività di bottega. Gli oggetti più significativi sono due cinerari in alabastro di epoca etrusca, una raccolta di pregevoli sculture del Settecento e Ottocento, una selezione di medaglioni in alabastro opera di Albino Funaioli e alcune opere dell'artista volterrano Raffaello Consortini.

MUSEO DIOCESANO DI ARTE SACRA
c/o Palazzo Vescovile
Via Roma, 13
Costituito nel 1932, il Museo custodisce opere di pittura, scultura, frammenti architettonici, oreficerie, oggetti sacri, stoffe. Le opere provengono soprattutto dal Duomo, ma anche da altre chiese della Diocesi, e vanno dall’XI al XVI secolo. Oltre ad importanti marmi trecenteschi, pale d’altare e sculture lignee, sono da segnalare: un meraviglioso fregio marmoreo, opera di Mino da Fiesole; il busto di San Lino, terracotta smaltata di Andrea della Robbia; il busto di San Ottaviano in argento sbalzato e cesellato di Antonio del Pollaiolo: la Pala di Ulignano, realizzata da Daniele Ricciarelli nel 1545 e considerata opera di capitale importanza; uno stupendo Ciborio in alabastro del 1575; i dipinti di Taddeo di Bartolo; la splendida la Pala di Villamagna, opera del Rosso Fiorentino, eseguita nello stesso anno (1521) della più celebre Deposizione.

MUSEO ETRUSCO GUARNACCI
c/o Palazzo Desideri-Tangassi
Via Don Minzoni, 15
Si tratta di uno dei più antichi musei pubblici d’Europa: nato nel 1761, fu donato nel 1785 alla città di Volterra dal nobile abate Mario Guarnacci. II carattere e il pregio singolare del Museo consistono nell’essere rigorosamente locale: esso conserva cimeli che provengono tutti da scavi fatti nel volterrano.
Nelle sue sale si possono ammirare i meravigliosi reperti etruschi della Collezione Guarnacci, provenienti dalle necropoli della città: in particolare, urne funerarie in alabastro e celebri capolavori della scultura etrusca in bronzo, come il vero e proprio simbolo della Volterra etrusca, la statua allungata nota come “Ombra della sera”. Tra le urne cinerarie, che vanno dal periodo orientalizzante (VII secolo a.C.) a quello Ellenistico (IV – I a.C.), spicca “L’urna degli sposi”, uno dei reperti più importanti della collezione del I secolo a. C. con i due anziani coniugi distesi sul letto del convivio.
Notevolissima, inoltre, fra i monumenti arcaici, la stele di tufo, con figura di guerriero chiomato e barbato, armato di lancia e spada, che risale al VI secolo a.C. Interessanti le raccolte degli avori e ossi, vetri, oreficeria, pietre incise e balsamari. Fra le collezioni di numismatica antica, è da ricordare la serie completa (l'unica che si conservi) dell'Aes grave volterrano.

PINACOTECA E MUSEO CIVICO
c/o Palazzo Minucci-Solaini
Via dei Sarti, 3
La Pinacoteca è stata originariamente ordinata da Corrado Ricci nel 1905, con opere di provenienze diverse. Vi sono poi confluite le raccolte del conservatorio di San Lino in San Pietro e quelle degli Spedali Riuniti di Volterra.
Essa custodisce importanti capolavori di arte medievale e rinascimentale. Si va dal grandioso Polittico di Taddeo di Bartolo eseguito nel 1411, alla grande pala del “Cristo in Gloria” del Ghirlandaio commissionata da Lorenzo dei Medici. Inoltre due opere di Luca Signorelli, una “Madonna col Bambino e Santi” e la "Tavola dell’Annunciazione”, e il grandissimo capolavoro di Rosso Fiorentino, la pala raffigurante la Deposizione della croce, firmata e datata dal grande pittore nel 1521. Altre opere di grande rilievo sono le due tavole di Pieter De Witte rappresentanti il “Presepe” e il “Compianto”; il gruppo ligneo di Francesco di Valdambrino (XV secolo); provenienti dal Museo Guarnacci, si ammira un ricco medagliere con opere di Pisanello e Matteo de’ Pasti, e un interessante monetiere contenente monete rare e preziose.
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