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Mercoledì 28 Settembre 2016, San Venceslao
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Palazzo Farnese

Viterbo / Italia
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Fra le numerose testimonianze che il nobile casato dei Farnese ha lasciato nella città di Viterbo, spicca il Palazzo omonimo, che sorge in Via San Lorenzo, nei pressi del ponte del Duomo.
Nel 1431 Ranuccio Farnese, nominato tesoriere della Chiesa, ottenne la custodia della città di Viterbo, con il compito di difenderla da Fortebraccio e da Giacomo di Vico. Ne prese in seguito anche la cittadinanza, ma per ottenerla dovette acquistare un palazzo in città, come prevedeva lo Statuto del Comune. La scelta cadde su un edificio già esistente, situato alla destra del ponte del Duomo, l'antico cavalcavia fondato su massi di origine etrusca. Lo stabile, già nel 1278, risultava essere il primo avancorpo dell'Ospedale Grande degli Infermi e apparteneva alla famiglia dei Tignosi. Successivamente, il Cardinale Alessandro Farnese (futuro papa Paolo III) nato a Canino nel 1468, scelse Viterbo come sua "patria diletta" e stabilì la sua residenza in quel palazzo che da allora, per i Viterbesi divenne "del cardinal Farnese".
L’edificio è un chiaro esempio di bella costruzione medioevale. E’ realizzato sulle fondamenta di un edificio duecentesco, ed è caratterizzato da un bel cortile. Sulla facciata un liocorno decora la porta di accesso. Sulle finestre archiacute della parte più alta si nota il gigliato, stretto e numerato, dello stemma Farnese, il quale sormonta anche la porta. All'interno notevole è soltanto la scala della corte. La stile della costruzione e alcuni particolari architettonici, indicano che probabilmente che il Palazzo fu edificato alla fine del Duecento, o ai primi del Trecento. Si ritiene che, da fanciullo, vi abbia dimorato Paolo III; di sicuro vi abitò Giulia Farnese, la sua bellissima e potente sorella.
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