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Martedì 6 Dicembre 2016, San Nicola
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Duomo di Viterbo

Viterbo / Italia
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Intitolata a San Lorenzo, la Cattedrale sorge sulla piazza omonima. Fu edificata nel XII secolo in forme romaniche, sul luogo di un'antica pieve le cui notizie risalgono all'850. Nel 1181 fu riconosciuta principale chiesa di Viterbo e della Tuscia da papa Alessandro III (1159-1181), per ottenere solo qualche anno dopo la concessione ufficiale della cattedra vescovile. Dalla metà del Duecento la Cattedrale assunse ancora maggiore rilievo: la presenza dei papi a Viterbo, residenti nel celebre Palazzo dei Papi, fece del Duomo il teatro di avvenimenti religiosi e politici di grande rilevanza e clamore, come la scomunica di Corradino di Svevia e l'incoronazione di ben sette papi.
Il tempio fu eretto secondo la consueta tipologia basilicale a tre navate, concluse da altrettante absidi (la centrale molto emergente rispetto alle laterali); a questo impianto, prettamente romanico, nel 1192 fu aggiunto il transetto, di altezza minore rispetto alla navata mediana. Il primitivo impianto fu profondamente alterato dagli interventi intercorsi in seguito, che cancellarono in parte la nitida scansione delle linee romaniche e distrussero del tutto la facciata originaria ornata da tre rosoni sapientemente traforati.
La facciata attuale, alleggerita da tre oculi simmetrici, è il risultato della totale ricostruzione effettuata nel 1570. Il tetto fu rimesso a punto all'epoca di papa Pio II (1458-1464), mentre successivamente furono realizzate le cappelle lungo le mura perimetrali, sulla ripresa dei modelli rinascimentali brunelleschiani. Il campanile fu costruito alla fine del Duecento in forme già spiccatamente gotiche; scandito da quattro ordini di bifore binate, ricalca in parte la bicromia lapidea delle fondazioni chiesastiche toscane. La cuspide fu aggiunta alla metà del Quattrocento.
L'interno, armonico e monumentale, è suddiviso in tre navate. La parte centrale è ricoperta da un pavimento cosmatesco. Nella navata destra si possono ammirare: lo splendido fonte battesimale del XV secolo, le Cappelle di Santa Caterina verso l'entrata e quella dei Santi Valentino e Ilario a metà della navata, nonché diversi dipinti del Seicento, tra cui quello di Giovan Francesco Romanelli con la Sacra Famiglia e San Bernardino. Nel Cappellone, che si apre dietro il presbiterio, si trova la volta affrescata da Giuseppe Passeri (XVII secolo) con il Giudizio Universale e le Virtù Cardinali e una tela del Romanelli con San Lorenzo in gloria. La navata sinistra conserva il monumento funebre di Giovanni XXI e le lastre tombali di Alessandro IV (1261) e Clemente IV (1268). Da menzionare anche la riproduzione della Madonna della Carbonara, conservata in originale al Museo Colle del Duomo. Seguono: la Cappella di Santa Lucia con affreschi barocchi ed altre tele eseguite tra il XVII e il XVIII secolo. Alla fine della navata è collocata la tavola del Redentore Benedicente tra San Giovanni Evangelista e San Leonardo.

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