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Sabato 10 Dicembre 2016, Madonna di Loreto
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Chiesa di San Sisto

Viterbo / Italia
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Nell’area ove sorge San Sisto, esisteva nel Medioevo un paesello chiamato Vico Quinzano: qui sorgeva l'antica Chiesa di San Marco dove gli abitanti di Vico andavano a pregare. In seguito venne costruita la nuova chiesa sui resti di quella precedente. La Chiesa di San Sisto prospetta sulla piazza omonima ed è l’edificio sacro più antico di Viterbo. Eretta nel IX secolo, fu più volte ristrutturata, e ricostruita – come era in origine – dopo i bombardamenti del 1943-1944. Senza dubbio la prima chiesa era più piccola e si limitava al piano inferiore. Quando, nel 1200 la città si estese verso Porta San Sisto, la chiesa venne prolungata fino alle mura che vennero addirittura tagliate per costruire la sua parte finale (abside). Le mura, però, si trovavano più in alto rispetto al piano della prima chiesa e, allora, si decise di collegare le due parti con una ripida scalinata. Per dare, poi, all'edificio un campanile più grande, si utilizzò una delle torri della Cinta Muraria.
La facciata è stata ricostruita dopo i bombardamenti e presenta una finestra ad occhio e un portale semplice, risalente al XVI secolo. La chiesa, che è a ridosso delle mura cittadine, è affiancata da due celle campanarie diverse fra loro; la più grande, di datazione incerta, è compresa nella Cinta Muraria, mentre la più piccola risale al periodo longobardo. Il campanile, unica testimonianza della primitiva costruzione romanica, è diviso in due parti: in basso si aprono finestre a tutto sesto, in alto trifore formate da colonnine con capitelli a stampella.
L'interno è costituito da tre navate, divise da dieci colonne, alcune con capitelli dagli elementi di stile corinzio, altre con volute ioniche con gruppi circolari di foglie. Nella navata di sinistra si trovano due tabernacoli, uno di marmo risalente al XV secolo, l'altro di stile gotico, risalente al XVI. Il presbiterio è stato aggiunto nel XII o XIII secolo, è rialzato rispetto al piano della chiesa ed è coperto da una volta a botte. A destra si trova il dipinto Madonna con Bambino e Santi di Neri di Bicci (1457). Nell'abside centrale, semicircolare e inglobata nella Cinta Muraria, si trova un altare con elementi di stile longobardo. Un pozzetto proveniente da qualche villa romana della zona, è stato trasformato in fonte battesimale e posto alla destra dell'ingresso. Infine nella cripta, alla quale si accede dal lato sinistro o dall'esterno, si trova una mezza colonna con una iscrizione datata 1618, riportata alla luce solo di recente.

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