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Sabato 10 Dicembre 2016, Madonna di Loreto
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Palazzo Chiericati

Vicenza / Italia
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Il maestoso Palazzo Chiericati sorge in Piazza Matteotti, praticamente di fronte al Teatro Olimpico. Su commissione del nobile Girolamo Chiericati, il Palazzo fu progettato dal Palladio alla metà del Cinquecento, in un’area molto importante per le comunicazioni fluviali e terrestri tra Vicenza ed il Veneto orientale. Infatti, nell'area dell'attuale Piazza Matteotti - chiamata all'epoca "l'isola" - il fiume Retrone confluiva nel Bacchiglione e lì Vicenza aveva il suo porto. A partire dal 1550-51 il palazzo fu realizzato nei due piani sovrapposti fino al primo nodo di colonne partendo da sinistra e fu completato soltanto alla fine del XVII secolo. L'edificio, un tempo circondato dall'acqua, si ispira al Palazzo Ducale di Venezia.
Come nota acutamente il Cevese, la scarsa disponibilità di terreno da parte del committente e la presenza di un’ampia piazza non edificabile, costrinsero il Palladio a scostarsi dallo schema consueto del palazzo cittadino. Non potendo creare un ampio cortile interno - costantemente previsto nei palazzi palladiani - per organizzarvi attorno portici, loggiati e peristili, l'artista decise di spostare una parte di questi elementi nella facciata stessa dell'edificio. Il risultato fu la splendida, ininterrotta teoria di colonne al piano inferiore, che svettano su un alto basamento, a delimitare un profondo portico e a fornire un fondale «classico» per la piazza. Identico ritmo di colonne si ripete al secondo piano, dove tuttavia l'avanzamento del salone d'onore fino all'incontro della linea di facciata, crea un settore pieno centrale che separa due ariose logge.
Il Palazzo fu abitato solo a partire dal 1570. Dopo la morte del committente, il figlio Valerio Chiericati affrontò il problema della decorazione interna, e affidò l’incarico ad un eccezionale gruppo di artisti, tra cui Domenico Brusasorci, Ridolfi, Zelotti, Fasolo, Forbicini e Battista Franco.
Nel 1838, per motivi finanziari, il Palazzo fu venduto dai Chiericati al Comune di Vicenza, che subito decise di adibirlo a Museo Civico. Quando fu inaugurato, nel 1855, il Museo ospitava tutte le collezioni storiche, artistiche e naturalistiche della città, successivamente smistate a varie sedi. A Palazzo Chiericati restò la Pinacoteca, cioè tutti i capolavori dell'arte figurativa, con la relativa biblioteca. Lo spazio limitato a disposizione rende oggi necessaria un'esposizione selettiva di questo repertorio straordinario e composito.
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