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Giovedì 29 Settembre 2016, SS. Michele, Gabriele e Raffaele
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Verona preistorica

Verona ha origini preistoriche ed è senza dubbio una delle più antiche città d'Italia. A fine Ottocento, sono stati scoperti in Lessinia sicuri indizi d’insediamenti umani del neolitico: armi ed utensili in pietra appartenuti a popolazioni inumatrici che abitavano in grotte. Tracce del neolitico si sono trovate sul Colle di San Pietro e sulle colline circostanti.
Le prime scoperte paleontologiche nel veronese risalgono alla metà dell’Ottocento. Sono state trovate palafitte a Peschiera e a Pacengo, con qualche utensile di pietra lavorata. Resti di popolazioni terramaricole sono stati scoperti a Sona e Povegliano. All'età del bronzo è da attribuire anche il sepolcreto a cremazione rinvenuto presso Bovolone. All'età del ferro si fanno invece risalire i numerosi oggetti di ferro e di bronzo trovati ad Oppeano; mentre presso Lavagno e Raldon sono state rinvenuti resti sicuramente attribuibili agli Euganei.
Secondo Tito Livio Verona fu fondata dai Galli Cenomani, secondo Plinio il Vecchio dai Reti e dagli Euganei, secondo qualche storico più recente dagli Etruschi. In mancanza di notizie precise, si può pensare che tutte queste indicazioni contengano una parte di verità.
Anche l'origine del nome di Verona è oscura: forse gallica, forse etrusca da Vera, il nome di una nobile famiglia, o latina da ver, la primavera.
Il primo nucleo cittadino sorse presso uno dei guadi più antichi e più facili dell'Adige, ai piedi del Colle di San Pietro, forse intorno ad una dalle stazioni di sosta che Veneti, Euganei, Reti nei sec. V e IV a.C. (e più tardi Etruschi e Galli), dovettero stabilire, nei loro spostamenti fra la Venezia e la Gallia Cisalpina.
Verona, difesa a settentrione dai monti Lessini e ad occidente dal Lago di Garda, arbitra della VaI d'Adige, che presso Rivoli è solo un'angusta gola fra rocce a picco, divenne ben presto un centro politico ed economico importante, anche per i numerosi prodotti agricoli della vicina fertile pianura e per i marmi pregiati della Valpolicella, che già in epoca romana furono oggetto d'esportazione.
Fonte: Le Guide 1

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