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Sabato 1 Ottobre 2016, Santa Teresa di Lisieux di Gesù Bambino
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Teresa Albarelli Vordoni

Fu scolara dell'abate Giuseppe Barbieri e tenuta in grande stima dall'abate Cesari, il quale scrivendo di lei a Benedetto del Bene, disse: «...essere da lui conosciuto pochissimi che la superassero».

A sua volta Giuseppe Maffei, nella Storia della letteratura italiana, lasciò scritto: «I suoi Sermoni, i Capitoli in terza rima ed i Sonetti meritano gli elogi più sinceri dei giornalisti e dei critici e le procurano un distinto seggio fra le celebri poetesse italiane».

Compose inoltre: Canzoni e cantate (Venezia, 1820): Il Pellegrino dell’Adige in Terra Santa, ottave, nelle «Lettere critiche» di Filippo Scolari (Livorno, 1831); Nuovi versi (Pisa, 1831); In lode dell'amicizia (Venezia, 1870); Lettere inedite dell'abate Gius. Barbieri (Padova, 1871).

Dell'Albarelli trattano: Eugenio Bomba, in «Donne illustri italiane» (Torino, 1912) e Carlo Villani, in «Stelle femminili» (Napoli, 1915).
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