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Domenica 25 Settembre 2016, Sant'Aurelia
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Renato Di Bosso

Nato nel 1905 e morto nel 1982.

Proveniente da una famiglia di scultori ed intagliatori, si diplomò all'Accademia Cignaroli nel 1925. l suoi primi lavori rientrano nella tradizione verista e decorativa; sono di questo periodo la Nonna e il Ventaglio. Nel 1930, dopo aver letto il libro di U. Boccioni Pittura e Scultura Futurista, realizza la sua prima opera futurista, Violinista, una sintesi plastica in legno.

Con un gruppo di giovani dà vita, a partire dal 1931, al Gruppo Futurista veronese Umberto Boccioni ed in collaborazione con alcuni di loro scrive dei manifesti, tra i quali, nel 1932 Manifesto futurista per la scenografia del Teatro Lirico all'Aperto all'Arena di Verona.

A Roma nel 1933, alla XIV Mostra Nazionale d'Arte Futurista, presenta Aerovisioni sintetiche e simultanee del Lago di Garda, opera che segna I'inizio dell'aeropittura. Negli anni 1934 e 1935 supera il problema spazio-temporale dell'aero-pittura con tre tavole rotanti, quadri circola che girando su un perno consentono diverse visioni.

Intorno agli anni '40 l'artista realizza una serie di procedimenti tecnico-formali per adeguare la xilografia alla sintesi dinamica. Nel 1941, in occasione di una sua personale a Milano presso la Casa d'Artisti, pubblica Il Manifesto dell'aeroxilografia, tecnica che consiste in una serie di graffiature parallele o incrociate sul legno, nelle zone di passaggio tra neri e bianchi. Il segno si adatta alla plasticità del movimento producendo singolari effetti di chiaroscuro. Tra le xilografie realizzate con questa tecnica, ricorrenti sono le opere ispirate allo sport: calcio, pugilato, sci.
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