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Giovedì 29 Settembre 2016, SS. Michele, Gabriele e Raffaele
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Ponte Postumio

Verona / Italia
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Detto pure Marmoreo, Emilio, Rotto, Militare. Nel parapetto del muraglione presso il Redentore, un’iscrizione dice:

NEGLI SCAVI DI FONDAZIONE
VENNERO QUI SCOPERTI
RUDERI DEL PONTE POSTUMIO
1891

Scoperta postuma, perché già visibili nel 1500, quando il Panvinio, (nelle sue Antiquitates Veronenses) scriveva:

anno 1153 Pons alius... corruit qui erat inter basilicas S. Syri et S. Anastasiae cuius etiam nunc vestigia in Athesi videntur

I ruderi, massi di pietre, affiorano sull’Adige quasi asciutto.

Emilio deve essere stato detto per la via consolare Emilia, negata dal Da Persico, ammessa nella monografia Sormani-Moretti, in cui l'autore nega la militare Postumia «come si credette e disse per alcun tempo».

Rotto da quando, crollò in parte, secondo il Moscardo, nel 589, poi nel 1087 fino al crollo totale del 1097 o secondo il Panvinio nel 1153. Marconi (nella sua Verona romana) lo dice costruito nella fase tarda repubblicana; Biadego (Monografia Sormani) quando si fece la Claudia Augusta (Corso Cavour fino a Sant'Anastasia) in linea del decumano massimo.

Nel 1662 ne furono adoperate pietre nel campanile di Sant'Anastasia. Nel 1891, per i lavori dei muraglioni, Cesaris-Demei trovò che la pila a destra nel concio d'imposta manifestava l'arco non a tutto sesto, come nel Ponte Pietra, ma ribassato: e costatò (?) che il ponte era sull'asse della Via Saturnia. (?)

Marconi scrive che sotto i piloni, v'erano pali di legno, rivestiti da punte di ferro (come insegna Vitruvio) e i ciottoli di fondo erano rivestiti da foglia di piombo, colato sovra essi per consolidare la base. La spalla a sinistra, verso l'Acqua Morta fu conglobata nel muraglione.

Il prof. Avena trovò pezzi di un fregio simile a quelli di Porta dei Leoni antica, con bucrani e triglifi, prova d’ornamentazione ben maggiore che nel Ponte Pietra. Anche qui vi erano tubi del diametro di 20 cm. per l'acquedotto. Fu fatta la proposta di sostituire ai due ponti, uno in mezzo fra Via Emilei - Brà de' Molinari e Piazzetta Redentore. Qual sarà apparsa allora Verona, con i due ponti marmorei congiungenti le vie dell'Impero, ai lati del Teatro Romano adagiato sul colle, dove essa era nata?

Crollano i ponti, crollano gli Imperi, allora ed oggi. E l' Adige, non più possente e rapido, ma benché inaridito, pur sempre eloquente ci ricorda qui e preconizza nella sua svolta e nei suoi errori, gli errori e le svolte della storia.
Fonte: Trecca

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