Cenni storici. La Bra’ (dal tedesco "breit" = "largo") cominciò a definirsi come piazza solo dalla prima metà del cinquecento, quando Michele Sammicheli, costruendo il palazzo degli Honorii, fissò una corretta prospettiva dell'Arena e delimitò verso occidente il perimetro della futura piazza. Un altro contributo fu dato dalla costruzione del palazzo della Gran Guardia, che definisce sul versante m...
Cenni storici. Piazza dei Signori non ha tracce dell’epoca romana, benché vicinissima all’antico Foro divenuto poi Piazza delle Erbe. Per la sua storia, bisogna partire dalla signoria scaligera, tenendo però presente che nella piazza esistevano già il Palazzo del Comune e la Domus Nova. Alla fine del XIII sec. la piazza (che allora si chiamava Platea Domini Vicarii), non aveva l’odierna forma r...
Cenni storici. Piazza Erbe occupa buona parte dell'area del Foro di Verona romana, nel quale confluivano il Decumano Massimo e il Cardo Massimo. Durante i secoli, la piazza è stata centro della vita politica ed economica cittadina. Monumenti. La piazza è circondata da edifici e da monumenti che hanno segnato la storia di Verona. Per alcuni di essi (Palazzo del Comune, Torre dei Lamberti), si v...
L'area sulla quale sorgono il complesso della piazza, della chiesa e del monastero zenoniani si sviluppa in destra Adige, poco al di sotto del Chievo e di fronte alla Campagnola. Già in epoca romana, la zona, pur essendo lontana qualche miglio dalla città, doveva essere abbastanza frequentata, perché lambita da una delle più importanti strade che collegavano Verona con le vicine città della p...
È una delle più caratteristiche strade fra quante nel centro urbano conservano ancora in gran parte l'aspetto della vecchia Verona. "Sottoriva" cioè in fianco alla riva del fiume, ricorda la pittoresca fila dei molini di Sant'Anastasia, allineati tra ponte Novo e ponte de la Piera.
A causa del suo basso livello, ebbe in passato il triste privilegio di essere allagata sempre fra le prime nelle i...
La strada della poesia.
È questa la strada dove la leggenda ha riconosciuto la casa che sarebbe stata il teatro di una delle più commoventi storie d'amore, e la poesia ha trovato l'ispirazione per cantarla in dolcissimi versi.
Vorìa cantar Verona, a una çerta ora
de note, quando monta su la luna
quando i boschi che dorme el par che i cora
dentro sogni de arche a far fortuna...
II n...
La mania di mutare ad ogni costo i toponimi tradizionali, ha fatto della vecchia Via Colomba l'attuale Via Carlo Cattaneo.
Il mutamento non è recente, essendo avvenuto nell'ormai lontano 1908 come conseguenza di quello della Via Nuova in Via Mazzini, deliberato l'anno prima.
Esistendo allora, oltre alla Via Nuova, anche la via Dietro via Nuova, si è presentato agli amministratori il p...
Attualmente con questo nome s'indica la via che dalla Piazza Sant'Anastasia fronteggiante la famosa chiesa omonima conduce in piazza delle Erbe.
Essa è la continuazione del Corso P. Borsari del quale conserva la modesta larghezza, e per la sua immediata prossimità alla piazza del mercato è assai movimentata. Ma, a differenza d'altre vie centrali già visitate, non si può dire che brilli per s...
In continuazione di Via Cappello, la strada si allarga notevolmente, diventa spaziosa e luminosa e assume il nome di Via Leoni. È una via di breve percorso ma importante, per la presenza di due fra i più celebri monumenti della città: la porta romana detta dei Leoni e la chiesa medioevale romanico-gotica di San Fermo Maggiore.
Alla sua estremità orientale sorge il Ponte delle Navi, famoso per i...
Se qualcuno ci chiedesse qual è la strada che più d’ogni altra oggi ricorda l’ottocento veronese, risponderemmo senza esitare: Via Scrimiari.
Certo quest’affermazione avrebbe avuto maggior valore di verità negli anni immediatamente precedenti l'ultima guerra, e ancora durante la stessa.
Dopo guerra ha incominciato a penetrarvi qualche primo accenno di modernità, tipo novecento, ed il rombo,...