Login / Registrazione
Domenica 25 Settembre 2016, Sant'Aurelia
follow us! @travelitalia

Palazzo del Comune (o della Ragione)

Verona / Italia
Vota Palazzo del Comune (o della Ragione)!
attualmente: 08.00/10 su 5 voti
Cenni storici. Il maestoso palazzo che fu sede del Comune, accanto a Piazza Erbe, e che ha ospitato a lungo gli uffici della Pretura e la Corte d'Assise, è monumento del quale i veronesi vanno orgogliosi. Si tratta di un imponente complesso, a pianta pressoché quadrangolare, con cortile centrale. Il complesso è ubicato fra Piazza Erbe, Piazza dei Signori, Via Dante e via Cairoli, occupando in tal modo l'angolo sud-est di quello che doveva essere l'antico foro romano, ossia Piazza Erbe. Due lapidi recenti, murate all'esterno del palazzo, indicano per l’erezione del palazzo due date discordi fra loro (1138 e 1193). Nel 1218 un terribile incendio investì gran parte del palazzo, ma questo fu rifabbricato l’anno successivo. Durante il dominio Veneto, il palazzo divenne sede – oltre che del Comune – anche di tribunali civili e penali, di prigioni, del Collegio dei Notai - con una propria Cappella che tuttora esiste nell'angolo nord-orientale del palazzo - degli uffici del dazio della seta, della Camera Fiscale, dei pubblici granai, dei depositi del sale, degli uffici della Sanità e di altri. Al 1447 risale l'erezione della c.d. “Scala della Ragione”, costruita all'interno del cortile sotto la Torre dei Lamberti. La scala è una delle prime strutture aggiunte all'architettura del cortile del palazzo.

Architettura ed arte. Difficile oggi dire come si presentasse originariamente il complesso che si sviluppa su tre piani. Par di capire che sopra il portico e i locali inferiori, forse su tutti i quattro Iati dell'edificio, erano state ricavate grandi sale, destinate a pubbliche riunioni. Un partimento di colonne sostiene ancora gli archi a tutto sesto con chiave scolpita. Analogo partimento si riscontra su questo piano anche nella vicina torre angolare. Si tratta di una delle poche architetture di pregio conservate all’interno del palazzo, come lo fu la Cappella dei Notai. I numerosi restauri ottocenteschi ebbero la pretesa di portare l'edificio alla condizione originale; in particolare si volle uniformare il paramento murario, tessuto a filari di cotto e di tufo.
Fonte: Notiziario BPV numero 1 anno 1988

Condividi "Palazzo del Comune (o della Ragione)" su facebook o altri social media!