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Martedì 27 Settembre 2016, San Vincenzo de' Paoli
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Marcantonio Bassetti

Figlio di Gerolamo causidico. Ebbe I primi rudimenti dell'arte da Felice Brusasorzi; fu poi lungamente a Venezia dove studiò le opere dei grandi pittori e in particolare quelle del Tintoretto.

Nel 1615 il Bassetti insieme ai suoi condiscepoli Ottino e Turchi passò a Roma dove rimase fino al 1620. Di là mandò a Verona la pala rappresentante «I Cinque Santi Vescovi» per la Chiesa di Santo Stefano, ove si rivela per l'impronta grandiosa delle figure e per la robustezza del colorito.

Tornato in patria, operò largamente per le chiese della città e della diocesi, per pinacoteche e gallerie private.

Il Museo di Castelvecchio possiede un bel gruppo dl lavori del Bassettl e precisamente: Ritratto di vecchia monaca, Il vecchio dai guanti, Il vecchio dal libro aperto, Cristo e la moneta, Apostolo sdraiato, Sant’Antonio, L'incredulità di San Tomaso, San Francesco confortato dagli Angeli, Il casto Giuseppe, Il Risorto che compare alla Madre, San Pietro incatenato, La Madonna col Bambino e San Francesco.

Numerose sono pure le opere sparse nelle chiese della città e della diocesi. In San Nicolò: San Nicola (presbiterio sinistro) e San Giovanni Battista (I alt. a destra); in Santo Stefano: I cinque Santi Vescovi (Cappella degli Innocenti); in San Fermo: L'Annunciazione (Cappella della Madonna); in Sant'Anastasia: L'Assunzione (Cappella del Rosario); in Santa Maria della Scala: Ritrattino del Pona (IV alt. a destra); nella chiesa della Madonna dell'Uva Secca in Povegliano: L'Assunta; nella chiesa di Santa Maria in Progno a Negrar: La Madonna con San Domenico e due devoti. La pinacoteca di Monaco possiede Il martirio di S. Vito che è considerato il suo capolavoro.
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