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Liberale da Verona

Miniatore e pittore. Figlio di Magister Jacobus di Mongä (Giacomo da Monza), detto della Biava cioè fornaio, nonché negoziante di panni in San Giovanni in Valle.

Liberale è una delle più strane e interessanti figure d'artisti veronesi. S’ignora da chi abbia appreso l'arte, ma v'è ragione per ritenere che il suo primo maestro di disegno sia stato quel frate olivetano Sebastiano da Rovigno, intarsiatore e miniatore che tra il 1464 e il 1466 stava nel monastero di Santa Maria in Organo dove il giovane era noto.

Fra Sebastiano chiamato nel 1466 all'archicenobio di Monteoliveto, Casa madre dell'Ordine olivetano, portò con sé il Liberale. Della sua permanenza in Toscana, durata una decina d'anni, sappiamo che già nel 1467 eseguiva delle miniature per Monteoliveto, che in seguito lavorava attorno ai preziosi corali che oggi si conservano a Chiusi, e nella celebre libreria Piccolomini di Siena. Poi si perdono le sue tracce, ma si ritiene che abbia sostato per vari anni nelle Marche.

Dopo sedici anni d’assenza, si ha notizia della sua presenza in patria attraverso le anagrafi del 1482 di San Giovanni in Valle. A Verona Liberale si è dedicato quasi esclusivamente alla pittura e vi tenne scuola. Nel Catasto del 1492 figura insieme ai Suoi allievi Giolfino, Caroto, Da Vendri. Amatissimo fra tutti i discepoli fu il Caroto che il Liberale nominò suo erede.

Liberale lasciò larga impronta dell'opera sua di pittore e maestro. Caratteristiche dei suoi quadri sono le tinte forti, la bell’espressione delle figure, le finezze di particolari, la verità dell'azione, la sincerità del sentimento. Le sue miniature sono tra te più belle che si conoscano.

Il Museo di Castelvecchio possiede quattordici saggi del Liberale, tra cui tre miniature: La Giustizia in trono (miniatura); L'adorazione dei Magi; Sacra Famiglia (scuola); Gesù deposto dalla Croce; Presepio di San Girolamo dal nodo; I Santi Paolo, Gerolamo e Francesco; San Sebastiano; Madonna col Bambino; La morte della Madonna (scuola); L'adorazione del Bambino; L'adorazione dei Magi (min.); San Giovanni Battista (min.); Cassone dei Tredici; San Sebastiano (affr.).

In Cattedrale: L'Adorazione dei Magi (2° alt. a destra). In Sant'Anastasia: Deposizione (affr.) (3° alt. a destra). In San Fermo: Sant'Antonio da Padova (abside a sinistra). In Santa Maria Paradiso Santi Matrona, Domenico, Antonio da Padova (4° alt. a destra). In Santa Toscana: Santa Toscana e Santi Pietro e Battista. Nel Palazzo Arcivescovile: tre pannelli di predella: Nascita e morte della Vergine; Adorazione.

In Italia: Milano, Venezia, Roma, Vicenza, Torino, Siena, Chiusi, Fiesole.

All'estero: Amsterdam, Berlino, Boston, Budapest, Grénoble; Lipsia, Londra, Filadelfia, Stoccolma e Monaco (La Pietà: il suo capolavoro).
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