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Giovedì 8 Dicembre 2016, Immacolata concezione
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Jacopo Ligozzi

Pittore, miniatore, intagliatore. Allievo d’Antonio Badile e di Paolo Veronese. Della sua gioventù è ricordato un affresco già sulla Casa Fumanelli a Santa Maria in Organo, imitante la cavalcata di Carlo V e Clemente VII del Brusasorzi.

Nel 1578 si trasferì a Firenze dove miniò per i Medici e gli Aldovrandi, e decorò la Galleria degli Uffizi della quale ebbe il titolo di Sovrintendente.

Le opere di Jacopo Ligozzi s'ispirano a quelle di Paolo, e, pur sentendo l’influsso dei grandi artisti fiorentini - il Buonarroti specialmente -, rimangono fedeli alla vecchia tradizione veronese.

Jacopo produsse molte opere che oggi adornano chiese e pinacoteche della Toscana, di Ravenna e di Modena. A Firenze, notevolissimi gli affreschi in Palazzo Vecchio. Molte sue opere sono state incise dal Carracci e da altri.

Da Firenze Jacopo mandò in Patria il quadro che rappresenta “Verona che consegna le chiavi della città al Doge Michel Steno” che si conserva nella Sala del consiglio e che ha un non comune valore storico ed artistico.

Nella chiesa di S. Giorgetto v'è un suo affresco rappresentante San Giorgio.
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