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Sabato 1 Ottobre 2016, Santa Teresa di Lisieux di Gesù Bambino
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Girolamo Dai Libri

Figlio di Francesco, discepolo del padre e di Domenico Morone. Precocissimo, a sedici anni dipinse una Deposizione dalla Croce per l'altare Da Lisca in Santa Maria in Organo che destò la meraviglia e l'ammirazione di tutti.

Divenne assai presto quell'artista dal finissimo gusto e dal colorito armonioso che si ammira nelle numerose e bellissime sue opere di pittura e miniatura che popolano le chiese di Verona, il Museo di Castelvecchio e le pinacoteche d'Italia, d'Europa e d'America.

Girolamo fu fedele alla tradizione della Scuola Veronese pur con qualche influenza dei maestri insigni del suo tempo, specie il Mantegna e Raffaello. Nei suoi dipinti appare sempre la minuta finezza del miniatore. Ebbe tra i suoi discepoli Giulio Clivio, il principe dei miniatori italiani.

Di Girolamo Dai Libri, il Museo di Castelvecchio possiede una ricca e preziosa collezione di miniature e vari dipinti: 45 in tutto.

Dipinti: Madonna col Bambino; Madonna della famiglia Maffei; Il battesimo di Cristo; Il presepio dei conigli coi Santi Giovanni e Gerolamo; La Madonna della quercia e i Santi Andrea e Paolo; La Madonna dell'ombrello.

Miniature: Il presepio; Padre Eterno e Olivetani; Il Risorto; La discesa dello Spirito Santo; Al Calvario; Santo vescovo; Santo eremita in adorazione; Santi Pietro e Paolo; San Benedetto; Martino e Santo Stefano; Santo che adora la croce; Santo Vescovo; San Giovanni Battista; Santa Monaca; Profeta orante; Profeta; Marzo; Profeta; La Vergine col Bambino; Olivetano in preghiera; Il Padre Eterno, Cristo e Re David; Monaci olivetani; Santo in preghiera; Vescovo; Vescovo con l’ostensorio; Olivetani, una monaca, donne e ragazzi; Profeta; L’Assunta; San Giovanni Battista; La vergine incoronata; San Giovanni Battista; Santo in preghiera; San Giovanni Evangelista a Patmos; La Circoncisione; La strage degli innocenti; Presepio; Due olivetani adorano il P.E.; I re magi al presepio. Tra le più notevoli sono Il battesimo di Cristo e La Madonna dell'ombrello.

Nella chiesa di Sant'Anastasia: La Vergine; Santi e Donatori (transetto). Nella Chiesa di San Giorgio: Madonna, Santi e Angeli (4° altare a sinistra). Nella chiesa di San Nazaro: La predella della pala del Bonsignori (cappella di San Biagio). Nella Chiesa di San Paolo: Madonna, Santi e Donatori (3° alt. a destra). Nella chiesa di San Tomaso: Santi Rocco, Sebastiano, Onofrio (4° alt. a destra).

Altre opere nelle chiese della provincia, che arieggiano allo stile di Girolamo, appartengono probabilmente alla sua scuola o ad imitatori.

Altri ancora - dipinti e miniature - sono nelle pinacoteche di Venezia, di Milano, a Lovere, Bergamo e nell'abbazia di Montecassino. All'estero: Berlino, Parigi, Vienna, Londra, Norimberga, Nuova York, Baltimora ecc.

Girolamo dei Libri lasciò cinque figli dei quali solo Francesco continuò l'arte paterna. Godette l'amicizia di G. Morone che lo nominò curatore del minorenne suo figlio Giuseppe.
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