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Sabato 3 Dicembre 2016, San Francesco Saverio
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Ettore Beraldini

Nato a Savignano (Cuneo), si stabilisce a Verona dal 1892, studia sotto la guida di Alfredo Savini all’Accademia Cignaroli. Legato al gruppo di Felice Casorati, Trentini, Zancolli, con loro partecipa alla Il Esposizione Nazionale di Napoli nel 1923; espone a manifestazioni nazionali ed internazionali, tra cui Biennali di Venezia. Nel 1920 vince alla Quadriennale di Torino con I filosofi ed a Brera, il Premio Nazionale Fumagalli con il quadro Le Pazze.

Già pittore affermato, comincia ad interessarsi all'acquaforte dal 1925, raggiungendo un'abilità ed un tratto inconfondibili. Il periodo compreso tra il 1930 ed il 1950 vide le sue opere migliori in campo grafico; fu un momento di successi e riconoscimenti. Conosciute sono le sue incisioni di Verona, del Garda, la serie di ritratti infantili che egli, in modo magistrale, ha saputo rendere nelle varie espressioni di cruccio, stupore, malizia. Per i Bronzi di San Zeno, una sequenza di dodici incisioni, fu premiato dall'Accademia d'Italia nel 1934.

L'acquaforte di Beraldini si contraddistingue per il segno breve frequente con un risultato di immagine addolcita. La luce ed il segno hanno aderenza al realtà, diventano documento nei Bronzi di Zeno, ove con perizia ha saputo rendere i minuti particolari plastici delle famose formelle.
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