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Sabato 3 Dicembre 2016, San Francesco Saverio
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Dante Broglio

Frequentò l'Accademia Cignaroli di Verona ove ebbe come insegnanti Egidio Girelli e Alfredo Savini. Studiò le raccolte del Museo di Bassano e le stampe della Civica Biblioteca di Udine e della Stampalia di Venezia. Si perfezionò nella tecnica dell'incisione frequentando un corso all'Accademia di Venezia sotto la guida dell'acquafortista Emanuele Brugnoli. Il suo esordio artistico fu nel 1914 ad Udine, ove insegnava disegno. Broglio fu costantemente impegnato nella ricerca della perfezione tecnica nell'acquaforte per esprimere nelle opere il suo temperamento, come confermò nell'autobiografia pubblicata nel 1923:

«Nella trattazione dell'acquaforte per l’esecuzione nervosa del segno, la maniera aspra e forte dell'acidazione delle grandi lastre di metallo e per l’inchiostratura, pittorica, senza falsare il carattere dell’incisione, mi scosto dai maestri cercando il mio temperamento».

Assiduo espositore in mostre in Italia e all'estero, partecipò, tra le altre, alle Promotrici e Biennali di Milano e Torino, all'Internazionale di Venezia (per giuria e per invito), alla Quadriennale di Roma. Nel 1934, al Concorso indetto dal Ministero dell'Educazione Nazionale per tre rami incisi sulla Roma imperiale, risultò vincitore con l'acquaforte I mercati di Traiano. Inizialmente risente dello studio dell'opera di Piranesi per l'accentuato chiaroscuro ed i motivi architettonici di Roma antica.

Più avanti alleggerisce il chiaroscuro con risultati di trasparenza e luminosità, limitando I'intensità del segno e della morsura. Il paesaggio è un soggetto ricorrente: vecchi alberi contorti, casolari rurali, colline, luoghi solitari. Seppure legato a scuola ottocentesca, si esprime con un segno fluente; l'abilità tecnica non soverchia il lirismo delle opere che rispecchiano un indubbio accento poetico. Conosciuti sono i suoi delicati acquerelli.
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