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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
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Chiesa di Santa Eufemia

Verona / Italia
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Cenni storici
La data di costruzione è incerta: la chiesa risale al secolo XI o, più probabilmente, al XII. I lavori di edificazione della chiesa e dell’annesso convento degli Agostiniani, si protrassero a lungo. L’opera fu completata nel secolo XIV.

Architettura ed arte
Esterno. La facciata fu eretta per ultima ed è interamente in cotto, con due belle bifore chiuse, rinascimentali. Quella di sinistra è interrotta dalla tomba Lavagnoli, del 1500. Anche il portale è della rinascenza ed è ornato di statue: quella centrale rappresenta Sant'Eufemia. Una cornice d’archetti orla la linea del tetto e un bel rosone dà luce all'interno. Il fianco su Via Emilei è arricchito d’alcune tombe; la più notevole è quella dei Verità, opera del Farinati. Anche il Campanile è in cotto e termina con un'acuta pina, nella cella campanaria s'aprono belle trifore.
Interno. L’interno è ad unica navata, presenta sette altari per lato e il soffitto ha le volte a botte. Verso l'altar maggiore un grande arco centrale, con porte laterali, divide il resto della Chiesa, da questo che vorrebbe essere una specie di crociera. Sopra la porta maggiore, uno splendido affresco del Dal Moro raffigura San Paolo con Maria. Gli altari del lato destro sono ornati da opere del Ligozzi, del Torbido, di D. Brusasorzi, di G. Caliari, del Cignaroli.
Un grande quadro del Battaglia è appeso nella crociera e rappresenta la Madonna e Santi; sotto questo, dietro un confessionale, è stato scoperto un magnifico affresco, un'Incoronazione della Vergine di Martino da Verona. La Cappella Spolverini risale al XIV secolo, ed è ornata da dipinti su tela e a fresco, opere di Francesco Caroto. Il quadro centrale, con i tre Arcangeli e Tobia, è una copia (l'originale si trova in Castelvecchio). La porticina laterale immette nel coro al cui centro si trova un'Assunta di P. Brusasorzi.
Tracce d’affreschi attribuiti a Martino da Verona affiorano sulle pareti laterali, in parte coperti da due grandi tele: un’Annunciazione del Ridolfi e Martiri Agostiniani del Panelli. Bello il sigillo sepolcrale di un Guarienti, sotto la Cantoria. A sinistra trovasi la Cappella del Sacramento, di recente riadattamento, dov'è stato posto un affresco firmato di Stefano da Verona, un tempo sul piccolo protiro esterno della porta laterale; purtroppo tale affresco è assai deteriorato. Usciti dalla crociera ecco la porta che immette nella Sacristia; sopra la porta un bel San Michele, opera dell'Ottino. Riprende quindi la serie degli altari, il primo e il secondo dei quali sono arricchiti da colonne ioniche e festoni. Sul primo vi è la pala del Ridolfi con la Madonna in gloria e San Carlo. Il terzo altare è quello eretto dall’Arte degli Osti nel 1744 e reca un bel San Cristoforo del Dorigny. Gli altri altari non presentano niente d’eccezionale all'infuori, forse, dell'ultimo, che reca una pala pregevole del Moretto da Brescia, con Madonna e Santi.
Fonte: Guide 02, Almanacco 1992

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