Login / Registrazione
Mercoledì 28 Settembre 2016, San Venceslao
follow us! @travelitalia

Chiesa di Sant'Elena

Verona / Italia
Vota Chiesa di Sant'Elena!
attualmente: 09.33/10 su 3 voti
Cenni storici
Contigua a San Giovanni in Fonte è la chiesa dei Santi Giorgio e Zeno, volgarmente detta di Sant'Elena. Essa fu costruita dall'arcidiacono Pacifico nei primi anni del IX secolo. Nel 1140, probabilmente non molto dopo i lavori di restauro resi necessari dal terremoto del 1117, il patriarca di Aquileia, Pellegrino, fu a Verona per la nuova consacrazione della chiesa, dopo che l'altar maggiore era stato profanato da alcuni sconosciuti.
D'epoca carolingia sono i paramenti murari. Le grandi finestre sulle pareti laterali dovrebbero risalire invece al X o XI secolo, e furono ristrette e sostituite da più modeste monofore nel XII: quest'ultimo restauro dovette consistere nel rinforzo delle pareti dopo il terremoto e nel rifacimento della copertura e della facciata la quale, sopratutto in alto, mostra il tipico paramento romanico in cotto alternato al tufo.

Architettura ed arte
Esterno: la facciata è semicoperta da una loggia con colonne e volte a crociera del XV secolo: fino al 1625, fino cioè alla costruzione della sacrestia dei Canonici, la loggia continuava verso sud e permetteva l'accesso diretto in cattedrale, formando un passaggio coperto. Sul muro a sinistra sono oggi a vista resti di aperture: una trifora carolingia con capitellini e colonne di spoglio, e due sovrastanti finestre quadrangolari una delle quali con un frammento di fregio affrescato all'interno della strombatura. Complessivamente dovrebbe trattarsi dei resti, nella versione carolingia e in quella romanica, della primitiva loggia, o porticalla Ecclesiae Sanct. Georgij, ricordata in numerosi documenti del XII-XIII secolo. A destra del portalino architravato con stipite in marmo rosso, è l'iscrizione collocata nel 1921 a ricordo di Dante che in questa chiesa, il 7 gennaio 1320, lesse ai canonici e agli uomini di cultura veronesi la sua celebre Quaestio de aqua et terra.
Interno: di fronte al presbiterio, è visibile il podio presbiteriale della basilica del IV secolo, mentre presso l'ingresso, protetto da un vetro, è un tratto del giro absidale della basilica del V secolo. L'impianto è ad aula unica, con soffitto ligneo con travatura a vista: addossata alla controfacciata è una loggia quattrocentesca, sostenuta da due colonne e con prospetto affrescato nel cinquecento. Oltre l'elegante balaustra che porta lo stemma Fracastoro, è il coro strutturato verso il 1573 dall'architetto Bernardino Brugnoli, che progettò il nobile altare ligneo nel presbiterio e rifece su pianta quadrata l'abside originaria, ornata con un monumentale arco di accesso.
Coi pochi brani affrescati sulle pareti e i sigilli sepolcrali sul pavimento, alcuni dei quali risalenti al XIV secolo, sono da ricordare, da sinistra: l'iscrizione sotto la loggia, resto del sepolcro del canonico Bonifacio da Cellore, morto nel 1335; la campana del 1384, firmata da “Magister Jacobus”; un'iscrizione trecentesca che ricorda la dotazione dell'attiguo altare di San Nicolò da parte di Nicolò da Reggio; la cappella di sinistra con arcata cinquecentesca; il resto di un arco acuto trecentesco; l'iscrizione del 1286 che ricorda le benemerenze del canonico Giacomo; il blocco di sinistra dell'imponente coro ligneo intagliato del quattrocento; la bellissima pala di F. Brusasorzi, documentata 1573-1579, con la Madonna col Bambino in trono e i Santi Stefano, Zeno, Giorgio ed Elena.
Sulla parete di destra sono: l'iscrizione datata 1309 in ricordo del canonico Paolo da Reggio; la lapide del 1140 che riguarda Pellegrino d’Aquileia e la riconsacrazione dell'altar maggiore; la cappella di destra dedicata alla S. Croce; l'epigrafe con l'elenco delle reliquie collocate in chiesa dal patriarca Andrea (842-847 c.); infine il prezioso trittico, scolpito da Giovanni di Rigino nel secondo quarto del trecento, raffigurante la Madonna col Bambino in trono, San Giovanni Battista con un devoto e San Giovanni Evangelista.
Fonte: Guzzo

Condividi "Chiesa di Sant'Elena" su facebook o altri social media!