Login / Registrazione
Lunedì 26 Settembre 2016, SS. Cosma e Damiano
follow us! @travelitalia

Chiesa di San Zeno Maggiore

Verona / Italia
Vota Chiesa di San Zeno Maggiore!
attualmente: 08.67/10 su 27 voti
Cenni storici. San Zeno fu l’ottavo vescovo di Verona. La basilica a lui dedicata è uno dei capolavori di tutta l’arte romanica in Italia. Tra i secoli IX e XIII, l’abbazia fu il monastero più ricco e potente di Verona: in essa soggiornarono vari imperatori. La peste del 1630 decimò la comunità monastica, che in pratica si estinse. Il monastero fu soppresso dalla Serenissima nel 1770. Agli inizi dell’ottocento ebbe inizio la devastazione degli edifici dell’ex-abbazia, che furono venduti a privati. Nel 1831 crollò l'ultima parte dell'edificio già abbaziale.

Architettura ed arte. La grande basilica è il risultato di tre momenti principali: costruita nel sec. IX, subì un rifacimento del 1120-1138 e fu ampliata nei secoli XIII-XIV. A fianco della basilica, svetta l'alto campanile che risale, come la torre merlata, al 1045: la cella campanaria è a doppio ordine di trifore con colonnine ed archetti. Sulla facciata spicca il meraviglioso rosone del Maestro Brioloto, detto anche “ruota della fortuna”. Il portale in legno è rivestito da 48 preziose formelle bronzee, con scene dell'Antico e Nuovo Testamento e miracoli di San Zeno. Addossata alla parete della basilica, v’è una tomba romana, massiccia e rozza, che, secondo un’iscrizione inesatta, conterrebbe le spoglie di Re Pipino. L’interno è a tre navate, divise da pilastri e colonne, con affreschi dei secoli XIII e XIV. Il soffitto è trecentesco a carena di nave. Sulla sinistra, appena entrati, sta una vasta coppa monolitica in porfido, proveniente dalle terme romane. Sul lato destro, si nota il grande fonte battesimale, monolitico e ottagonale, attribuito al Brioloto. Saliti alla chiesa superiore, si notano la statua di San Procolo e una statua marmorea policroma di San Zeno, detta “San Zen che ride”, che risale al sec. XII. Il presbiterio vero e proprio sorregge l’Ancona che incornicia il trittico del Mantegna, raffigurante la Madonna in Trono tra Santi. La cripta, restaurata nel 1938, è libera: solo l’Altare monolito sorge nel mezzo, e accoglie i resti del Santo.
Fonte: Notiziario BPV numero 4 anno 1990, Guide 02, Giubileo

Condividi "Chiesa di San Zeno Maggiore" su facebook o altri social media!