Cenni storici. I contributi paleocristiani, altomedievali, romanici e gotici succedutisi nel corso del tempo fanno sì che il Duomo, più che un singolo edificio, risulti un complesso architettonico assai ricco: esso è formato, oltre che dalla Cattedrale, anche dalla piazza, dalla Biblioteca Capitolare, dal chiostro dei Canonici, da Sant'Elena, da San Giovanni in Fonte e dal Vescovado. La storia della Cattedrale di Verona è la storia di quattro basiliche. Tra le novità architettoniche dell'ultimo grandioso intervento, tra la metà del XV e la metà del XVI secolo, vanno ricordate: la facciata; il portone interno, sovrastato da uno splendido orologio; le grandi colonne, erette per alzare le navate; il tornacoro del Sammicheli.
Architettura ed arte. Facciata. La facciata della Cattedrale – i cui lavori di ricostruzione iniziarono nel 1120 – è una splendida composizione di diversi materiali, tufo con marmi bianchi e rosati insieme al cotto. Essa è di stile essenzialmente romanico, quindi artisticamente piuttosto semplice, ed è caratterizzata da una tripartizione verticale ottenuta grazie alle due colonne poste di fianco all'entrata, e dai due finestroni laterali (bifore), di stile gotico. In posizione centrale si staglia un portico a due piani che protegge il grande portone d'ingresso. Il piano inferiore, in marmi bianchi e rosati, si distingue da quello superiore, in tufo, soprattutto per la presenza di figure umane a bassorilievo, raffiguranti San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista. Per una definitiva sistemazione della facciata, occorre risalire al 1587, all'epoca del cardinale Valier, il cui stemma si coglie proprio sulla sommità del centro. Interno. L’interno a tre navate e cinque campate è il risultato della trasformazione gotica effettuata fra il 1444 e il 1513. L'altezza e la profondità della navata centrale e dell'insieme costituisce un colpo d'occhio unico. Il viaggio all’interno della Cattedrale consente di ammirare affreschi ed una serie di cappelle, ornate di splendide tele.
Architettura ed arte. Facciata. La facciata della Cattedrale – i cui lavori di ricostruzione iniziarono nel 1120 – è una splendida composizione di diversi materiali, tufo con marmi bianchi e rosati insieme al cotto. Essa è di stile essenzialmente romanico, quindi artisticamente piuttosto semplice, ed è caratterizzata da una tripartizione verticale ottenuta grazie alle due colonne poste di fianco all'entrata, e dai due finestroni laterali (bifore), di stile gotico. In posizione centrale si staglia un portico a due piani che protegge il grande portone d'ingresso. Il piano inferiore, in marmi bianchi e rosati, si distingue da quello superiore, in tufo, soprattutto per la presenza di figure umane a bassorilievo, raffiguranti San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista. Per una definitiva sistemazione della facciata, occorre risalire al 1587, all'epoca del cardinale Valier, il cui stemma si coglie proprio sulla sommità del centro. Interno. L’interno a tre navate e cinque campate è il risultato della trasformazione gotica effettuata fra il 1444 e il 1513. L'altezza e la profondità della navata centrale e dell'insieme costituisce un colpo d'occhio unico. Il viaggio all’interno della Cattedrale consente di ammirare affreschi ed una serie di cappelle, ornate di splendide tele.

