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Martedì 27 Settembre 2016, San Vincenzo de' Paoli
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Chiesa dei Santi Apostoli

Verona / Italia
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Cenni storici
L'attuale chiesa dei SS. Apostoli risale alla prima metà del XII sec. Di una chiesa preesistente già nell'VIII sec. dà notizia il "Ritmo Pipiniano" (fine VIII - inizio IX sec.): di essa, nel corso di restauri nel 1949, si è messa in luce l'abside sotto quella attuale. Materiali di spoglio di tale chiesa sono certamente le mensole che reggevano il protiro in facciata e il frontone sul muro laterale all'abside. Materiale di spoglio d’epoca romana è invece da considerarsi il basamento semicircolare dell'abside e forse anche l'edicoletta inserita nell'abside stessa, con fregi di finissima fattura.

Architettura ed arte
In struttura tipica del romanico veronese, a conci di tufo con filari in mattoni, l’edificio era a tre navate con tetto a capanna. La forma allungata dell'abside, il contenimento delle absidiole laterali in spessore di muro, il paramento della zona absidale a semicolonnine su paraste si richiamano a modelli abbaziali francesi. Particolare notevole: la obliquità dell'abside, caso non raro adottato in chiese dell'epoca a simbolo del capo reclino di Gesù sulla croce.
L'edificio ha subito radicali modifiche nel corso dei secoli; così che l'interno quasi più nulla conserva della struttura originaria. Il campanile, coevo alla chiesa, sorgeva isolato, come a San Zeno, bell'esempio di stile romanico veronese. Si notano lungo il fianco sinistro una nicchia con resti d’affresco del '200 (Madonna e Bimbo) e tre arche sepolcrali del XV sec. rispettivamente delle famiglie Zavarise, Fiorini e Da Pilcante. L'interno ha un tetto a volta ellittica con lunette finestrate. Sono di un certo interesse alcuni quadri:
  • Alessandro Turchi detto l'Orbetto: Sant'Agostino con la Trinità, Angelo e un devoto;
  • Simone Brentana: Madonna e San Sebastiano;
  • Felice Brusasorzi: L’adorazione dei Magi;
  • Sante Creara: La Trinità, San Jacopo e San Francesco (1606);
  • Nel locale che precede la sagrestia, resti d’affreschi del XII sec.: S. Margherita e il drago e Le Sante martiri Waida e Paribella;
  • Belle paraste con candelabre finemente scolpite, del XVI sec.;
  • Nel coro: Simone Brentana: La Pentecoste;
  • Cignani Jr: La Madonna e San Luigi;
  • Cappella Canossa. Pregevole croce stazionale (XV sec.).
  • G.E Ligozzi: I santi Nicolò, Girolamo e Francesco adorano il nome di Gesù;
  • Francisco Zurbaràn: Il Crocifisso, pregevole opera della scuola spagnola.
Fonte: Almanacco 1990

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