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Martedì 27 Settembre 2016, San Vincenzo de' Paoli
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Chiesa degli Scalzi

Verona / Italia
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Cenni storici
L'Ordine riformato dei Carmelitani Scalzi giunse a Verona nel 1663. I nuovi religiosi furono da prima ospitati nel convento dei Domenicani a Santa Anastasia. Successivamente essi acquistarono alcune case alla Valverde e ottennero in dono dalla Città tre campi di terra adiacenti; nel 1664 i Carmelitani si trasferirono nella nuova sede, che abbisognava di un’adeguata ristrutturazione. Nel 1666 ebbe inizio la costruzione del convento e della chiesa su disegno del frate Giuseppe Pozzi. I lavori furono ultimati solamente nel 1750, ad eccezione della facciata della chiesa, che fu compiuta più tardi.
Le chiesa, in un primo tempo, era stata dedicata alla Vergine Annunziata e a San Gabriele Arcangelo, ma in seguito i Carmelitani Scalzi la intitolarono alla loro Santa patrona, Teresa d'Avila. Il convento ebbe vita breve, perché fu soppresso l’8 luglio 1806; l'edificio fu affittato a privati, mentre la chiesa rimase aperta al culto come sussidiaria della parrocchia di San Luca.
Nel 1883 il convento fu adibito a carcere cittadino. Il bombardamento del 1945 devastò il fabbricato, a ricordo del quale resta oggi una lapide.

Architettura ed arte
Esterno. La facciata della chiesa, austera e priva di qualsiasi eleganza architettonica, è mossa dalla presenza di tre statue, con Santa Teresa raffigurata in tre diversi momenti liturgici, opera dello scultore veronese Francesco Zoppi.
Interno. L'interno della chiesa degli Scalzi ha forma di ottagono con tre altari; i due altari laterali, magnifici per le loro colonne ritorte e per l'opulenza dei marmi policromi, sono opera dello scultore Giacomo Puttini. Le due statue laterali all'altare di Santa Teresa, raffiguranti i profeti Elia ed Eliseo, sono opera dello scultore Lorenzo Mattoni.
L'altare di sinistra aveva in origine una pala raffigurante San Giovanni della Croce prostrato davanti al Salvatore con poveri in atto di ricevere l'elemosina e in alto le figure della Fede, Speranza e Carità con Angeli, opera di S. Prunati, eseguita dopo il 1720.
La tela dell’altare maggIore, raffigurante la Beata Vergine Annunziata dall'Angelo e in alto il Padre Eterno con gloria d'Angeli è di Antonio Balestra. Le altre tele che oggi adornano l'interno della chiesa degli Scalzi sono, a sinistra dell'altare maggiore, una Natività di iconografia consueta e di fattura abbastanza recente, e a destra, una Deposizione nel sepolcro di recente esecuzione.
Nella sacrestia vi è una tela con la Sacra Famiglia e San Giacomo dei primi del settecento.
Fonte: Notiziario BPV numero 2 anno 1982

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