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Lunedì 26 Settembre 2016, SS. Cosma e Damiano
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Bonifacio da Verona (De' Pitati)

Ebbe in patria, forse da Domenico Morone i primi insegnamenti dell'arte; passò poi a Venezia dove soltanto nel 1523 possiamo documentare la sua presenza.

Studiò con Palma il Vecchio e ne divenne collaboratore, ma subì fortemente l'influsso dell’arte di Giorgione.

Fu pittore di rara maestria ed ebbe una copiosissima produzione. La contemporanea esistenza di pittori dello stesso nome in Verona (un Bonifacio risulta iscritto nella confraternita di San Siro e Libera nel 1523), ingenerò confusione sulla personalità del nostro pittore e sulla attribuzione delle sue opere. Vi fu chi credette di individuare ben tre Bonifacio assegnando a ciascuno una parte del cospicuo patrimonio pittorico sparso nelle pinacoteche d'Europa e d'America. La critica non ha però detto ancora l'ultima parola.

Venezia, Milano, Firenze, Roma posseggono varie opere di questo autore. Fra le più celebrate: Il ritrovamento di Mosè e La Crocifissione (Pinacoteca di Brera), Il banchetto del ricco Epulone, L’Adorazione dei Magi e Cristo benedicente (a Venezia), Le quattro virtù teologali (a Modena). Il Museo di Castelvecchio conserva la sua Sacra Famiglia.

Il Berenson elenca oltre cento opere di Bonifacio sparse per il mondo.

BIBLIOGRAFIA: Lomazzo; Ridolfi; Cignaroli; Zanetti; Zannandreis; Bernasconi; Simeoni; Ludwig; Della Santa; Venturi; Fiocco.
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