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Venerdì 24 Novembre 2017, San Colombano

Battista del Moro

Figlio del pittore Altobello. Discepolo di Francesco Torbido detto il Moro passò presto ad abitare con lui, ne sposò la figlia Margherita e convisse col maestro. Egli amò considerarsi non solo genero e allievo, ma figliolo del celebre pittore, facendosi chiamare Battista del Moro. E «del Moro» divenne il nome della sua famiglia e della sua discendenza.

Battista fu seguace del suo illustre maestro e suocero: la sua arte è notevole per il forte colorito e la plasticità del disegno. Lasciò molte buone opere in Verona e provincia.

Il Museo di Castelvecchio possiede: Deità marine (affreschi); Sansone disperde i Filistei; Scena mitologica (della scuola). In San Fermo: San Nicola e i Santi Agostino e Antonio (I alt. a destra); Maria e Santi (alt. Alighieri). In Sant'Eufemia: San Paolo e Anania (sopra la porta). In Santo Stefano: Diaconato di Santo Stefano (parete destra); Sepoltura di Santo Stefano (parete sinistra). Inoltre molti affreschi: Palazzo Murari a San Fermo, Palazzo Sagramoso a Santa Chiara, Palazzo Canossa (interno). Nella chiesa di San Nazaro tre lunette sopra gli altari III e IV a destra e III a sinistra.

BIBLIOGRAFIA: Vasari; Dal Pozzo; Lanceni; Lanzi; Maffei; Zannandreis; Bernasconi.
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