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Martedì 6 Dicembre 2016, San Nicola
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Museo Archeologico Nazionale

Venezia / Italia
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Il Museo raccoglie importanti sculture antiche, fra le quali alcuni considerevoli originali greci; vi sono inoltre bronzi, ceramiche, gemme e monete, oltre alla collezione archeologica data in deposito dal Civico Museo Correr, che comprende anche antichità egizie e assiro-babilonesi.
Il Museo, presenta spiccato carattere di collezione, costituito com'è dalle opere raccolte a partire dal XVI secolo, da parte di insigni famiglie veneziane. Infatti, esso ebbe origine dal lascito del cardinale Domenico Grimani che, alla sua morte, nel 1523, lasciò la maggior parte della sua collezione di oggetti antichi alla Signoria. Nel 1586 fu Giovanni Grimani a lasciare alla Serenissima Repubblica la propria cospicua raccolta di marmi antichi, a condizione che trovassero degna e definitiva sistemazione in un ambiente idoneo. L’ambiente fu individuato nell'Antisala della Libreria di San Marco, iniziata dal Sansovino. L'opera di sistemazione dell'Antisala a Galleria di scultura fu affidata allo Scamozzi, ma è palese l'intervento personale di Giovanni Grimani. L'opera fu portata a compimento nel 1596: nel nuovo Statuario Pubblico trovarono posto 200 marmi.
Lo Statuario rimase inalterato fino al 1616, poi subì modifiche per l'entrata di altre raccolte, come quelle di Giovanni Mocenigo e Jacopo Contarini. Le ulteriori donazioni, assieme alle sculture acquisite per interessamento del Canova, crearono problemi di spazio, da cui la necessità di una nuova sistemazione prevista nelle sale delle Procuratie Nuove. Il progetto rimase in abbozzo perché il Museo con la Biblioteca Marciana, fu trasferito nel 1812 a Palazzo Ducale, con conseguente smembramento dello Statuario. I marmi, cui si aggiunsero nell'Ottocento il legati Molin e Weber, rimasero sparsi in tutto il Palazzo Ducale con criteri decorativi, per essere riuniti poi (1846) nell'appartamento del Doge.
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