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Le Procuratie e i caffè di San Marco

Venezia / Italia
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Piazza San Marco è cinta su tre lati da edifici costruiti in epoche diversi, ma in stili simili, così formando un insieme armonico. A destra troviamo le "Procuratie Vecchie" costruite nel XII secolo come residenza dei Procuratori di Venezia, ed ampliate nel 1532. Oggi sono di proprietà delle Assicurazioni Generali e ospitano l'amministrazione comunale. A sinistra sorgono le "Procuratie Nuove", costruite fra il 1582 e il 1640, per sostituire le Vecchie: furono Palazzo Reale di Napoleone ed oggi ospitano vari musei. All’epoca della Serenissima, le procuratie ospitavano gli uffici dei nove Procuratori di San Marco, i più alti funzionari della Repubblica - dopo il Doge - che si occupavano di sovrintendere alla Basilica, alla Piazza e ai sei sestieri della città. L'edificio che congiunge i due palazzi delle procuratie, è conosciuto come "Ala Napoleonica", perché fu costruito, nei primi anni del 1800, per volontà di Napoleone. E' oggi sede del Museo Correr.
Il primo caffè fu venduto a Venezia nel 1683. In pochi anni i locali in cui si poteva berlo si moltiplicarono rapidamente, tanto che nella Piazza se ne contavano più di venti. Nei caffè s’incontravano letterati ed artisti, ci si dedicava al gioco, nasceva qualche intrigo amoroso, tanto che l’accesso alle donne fu proibito nel 1767. Nel 1720 fu aperto uno dei caffè più eleganti: il caffè "Alla Venezia trionfante" che fu frequentato dall'alta società veneziana e da personaggi illustri quali Carlo Goldoni, i fratelli Gozzi, Antonio Canova, ma che è rimasto nella storia come il “Caffè Florian”, dal nome del suo proprietario. Anche Casanova subiva il fascino dei locali e delle botteghe delle Procuratie. Incarcerato nei Piombi con l'accusa di dissolutezza e di propaganda antireligiosa tentò due volte di fuggire. La seconda volta, ci riuscì, ma prima di prendere la gondola che l'avrebbe portato in salvo, non poté fare a meno di compiere l'ultima passeggiata sotto le Procuratie e di fermarsi a prendere un caffè al Florian.
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