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Lunedì 26 Settembre 2016, SS. Cosma e Damiano
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Villa Pogliaghi

Varese / Italia
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Si trova in Via Beata Giuliana, presso la Basilica di Santa Maria del Monte (o Sacro Monte). E’ la casa-museo dell'artista milanese Lodovico Pogliaghi (1857-1950), costruita nell’Ottocento in stile eclettico dal Pogliaghi stesso, come antiquarium per la raccolta delle sue collezioni. L’artista soggiornò in quest’edificio fino alla morte (1950) e continuò ad abbellire e a modificare la sua dimora.
Essa si compone di un corpo centrale assai luminoso, grazie all'ampio portale di vetro culminante in un arco a tutto sesto. Il complesso è sormontato da un loggiato in stile veneziano e ornato nel timpano del frontone da un mosaico che ricorda la tecnica bizantina. La Villa è impreziosita da un bel giardino all'italiana, disegnato dal Pogliaghi e contenente una pregevole raccolta di sculture romane. Nell'esedra sulla destra è invece collocata in una nicchia una scultura, Prometeo, scolpita dallo stesso Pogliaghi. All’esterno, la Villa presenta due ali, ispirate al Lazzaretto milanese. Sulla facciata che dà verso la pianura, è da notare un mosaico ispirato all'arte di Ravenna. Intorno, disseminati, i marmi antichi e moderni raccolti dall'artista milanese.
L’interno contiene il Museo, riflesso della straordinaria ed eclettica cultura dell'artista. Nelle sale sono conservati gli oggetti più disparati, per epoca e area geografica, raccolti dal Pogliaghi durante i suoi frequenti viaggi in giro per il mondo. Nella Sala del Tesoro, sono esposti reperti archeologici e un presepe napoletano del Seicento; il vano attiguo vede la presenza di opere del Giambologna e un bozzetto in terracotta del Bernini; la Sala Rossa è impreziosita da specchiere di Murano del XVII secolo, da tele del Magnosco e da vetrine con ceramiche. Uno nota particolare merita la Stanza dello Scià di Persia, un progetto per la residenza del sovrano che contiene antichi sarcofagi egizi. La stanza più grande contiene le opere dell'artista, tra cui il modello in gesso a grandezza naturale della Porta del Duomo di Milano, fusa in bronzo nel 1908. Nell'esedra dei marmi antichi vi sono testimonianze originali greche, etrusche e romane; in una nicchia spicca una statua di Dionisio di scuola prassitelica, acquistata acefala, alla quale Pogliaghi aggiunse la testa. La casa, il laboratorio e il museo sono ora proprietà della Biblioteca Ambrosiana.
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