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Mercoledì 7 Dicembre 2016, Sant'Ambrogio
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Musei di Varese

Varese / Italia
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CIVICO MUSEO D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
c/o Castello di Masnago
Via Cola di Rienzo, 42
Al pianterreno si ammira il ciclo degli affreschi del Quattrocento, eseguiti intorno al 1460, opera della scuola del Bembo o del Moretti.
Al primo piano sono esposte tele di arte lombarda e dell'Italia settentrionale dal XVII al XIX secolo: spiccano i lavori del Morazzone, del Procaccino, di Hayez e del Magatti. Al secondo piano sono le opere della pittura lombarda del Novecento e le collezioni di arte contemporanea, con lavori di Giacomo Balla, Mario Sironi, Innocente Salvini, Eugenio Pellini, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Enrico Bay, Bruno Munari. Gemma del Museo sono gli affreschi riscoperti nel 1937: l'insieme, espressione di gotico internazionale, è uno dei pochi esempi superstiti di affreschi profani in Lombardia.

COLLEZIONE MENAFOGLIO-LITTA-PANZA
c/o Villa Menafoglio-Litta-Panza
Piazza Litta, 1
Villa Menafoglio-Litta-Panza dal 1996 appartiene al FAI (Fondo Ambiente Italiano) ed è una casa-museo e centro espositivo d’arte moderna e contemporanea. Vi si conserva una splendida collezione, costituita da oltre 150 opere che illustrano il percorso dell'arte contemporanea dagli anni '50 a oggi. Nelle sale arredate con mobili d’antiquariato, si ammirano soprattutto opere di fine Novecento, dovute a Simpson, Beckman, Cole, Sims e altri. Notevoli sono anche le opere relative ai rustici, ossia agli edifici ristrutturati, realizzate da
Robert Irwin, Maria Nordman e James Turrell. Nelle scuderie sono esposti arredi del XVI-XIX secolo e una bella collezione d’arte africana e precolombiana.

MUSEI CIVICI
c/o Villa Mirabello
Piazza della Motta, 4
Il complesso dei Musei Civici comprende: il museo preistorico-archeologico, una sezione della pinacoteca civica, la collezione di lepidotteri che appartenne al tenore Tamagno, le sale dedicate al risorgimento, alla resistenza e alla storia contemporanea di Varese.
Il museo archeologico presenta una rassegna completa della preistoria del territorio varesino proveniente dai numerosi insediamenti palafitticoli del Neolitico e dell'Età del Bronzo. Oltre alla "mummia dei musei di Varese", spiccano i reperti della cultura di Golasecca tra cui la tomba del Guerriero di Sesto Calende, dotata di un ricco corredo funerario. Notevoli sono anche un menhir del VI secolo a.C., nonché spade e vasi gallici.
Al piano terra è sistemata la sezione epigrafica comprendente are votive, frammenti scultorei, iscrizioni e cippi prevalentemente di epoca romana. Molti anche i reperti della stessa epoca, recuperati nelle varie necropoli della zona, specie quella di Angera.

MUSEO BAROFFIO E DEL SANTUARIO DEL Sacro Monte SOPRA VARESE
c/o Monastero di Santa Maria del Monte
Piazzetta del Monastero
Di proprietà del Santuario, il Museo è stato fondato nel 1929 con la donazione del barone Giuseppe Baroffio dall'Aglio. Vi sono esposte le collezioni del fondatore, ma anche oggetti liturgici, reperti archeologici della donazione Lanella, la raccolta mariana d'arte sacra contemporanea e oggetti preziosi donati al santuario dai fedeli. Oltre ai quadri cinesi, agli argenti, ai paramenti, ai codici miniati, alle sculture, alle monete, alle medaglie, alle ceramiche, ai dipinti lombardi risalenti ai secoli XV- XVI, ricordiamo il paliotto in broccato d'oro donato nel 1494 da Lodovico il Moro e Beatrice d'Este e il paliotto "leonardesco", che riproduce la Vergine delle Rocce.
Tra le pitture più notevoli sono: La visitazione di G. C. Procaccino; Angelo, disegno preparatorio del Morazzone; gli affreschi di una cappella del Rosario, sempre del Morazzone; La fuga in Egitto, di C.F. Nuvolone; Zingara con tamburello del fiammingo M. Sweerts.
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