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Lunedì 27 Marzo 2017, San Ruperto
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Umbria

 
Regione dell'Italia centrale, l’Umbria è prevalentemente collinare. Essa è occupata dal versante tirrenico dell'Appennino Umbro-Marchigiano, i cui rilievi più elevati sono i Monti Sibillini, ai confini con le Marche. Parallele a queste si estendono da nord a sud catene secondarie, aride e friabili, la cui altitudine è generalmente inferiore ai 1500 metri. Fra i rilievi montani si aprono fertili valli e conche pianeggianti: la valle del Tevere, la valle umbra, le conche di Gubbio, Norcia, Cascia e Terni, la regione del Lago Trasimeno, la Val di Chiana. Percorsa da numerosi corsi d'acqua, l'Umbria è bagnata dal Tevere e dal suo affluente Nera. Il clima è mite con frequenti precipitazioni, più rigido nelle zone elevate.

La popolazione dell'Umbria si presenta distribuita in maniera difforme, con fenomeni di spopolamento montano a favore delle valli, e un accentramento nella Provincia di Perugia. Discreto il recupero demografico degli ultimi tempi, agevolato dalle migrazioni di ritorno.

L'economia della Regione verte ancora in parte sull'agricoltura, nonostante l'avviato processo di industrializzazione. Condotta con tecniche largamente tradizionali, l'agricoltura non assicura però un'alta redditività; al contrario l'allevamento, innanzi tutto suino, rappresenta un'importante voce economica, legata inoltre alla produzione di insaccati. L'industria si accentra a Temi, sede di complessi siderurgici di importanza nazionale, e a Perugia nei settori alimentare e dell'abbigliamento. Di una certa importanza è l'industria cartaria e tipografica presente in diversi centri minori. Il tradizionale artigianato riveste tuttora un discreto rilievo, specie per quanto concerne la produzione di ceramiche. Non appare invece adeguatamente sfruttato il settore turistico, che pure dispone di notevoli attrattive ambientali e artistiche. In genere, le attività commerciali risentono del relativo isolamento della Regione, cui si è cercato di ovviare in tempi recenti con la realizzazione di nuove arterie stradali che collegano l’Umbria con le regioni confinanti.
 

Perugia

L'Umbria è nota come il “Cuore verde d'Italia”. Cuore d'Italia per la sua posizione geografica, verde perché ovunque, nelle valli e nella sequenza interminabile delle colline e dei monti che la caratterizzano, la vegetazione, il manto del bosco, la fa da signore. Città stupende, gioielli d’arte, esaltano questa regione con la bellezza dei loro palazzi e dei loro monumenti. Accanto alle città, i molti paesi disseminati sulle colline sono altrettanto impregnati di quell'atmosfera medievale che li c...

Terni

Così, sinteticamente, Terni fu delineata dallo scrittore Guido Piovene, nel suo “Viaggio in Italia” del 1957:“Se vogliamo cercare un contrasto, traverseremo l'Umbria in direzione di Roma, fermandoci a Terni. Occorre pure dire qualche cosa delle sue industrie. Terni, con i due settori di attività, il siderurgico e l'elettrico, è l'unica città veramente industriale e operaia dell'Umbria. Le sue condizioni fanno in certo senso da contrappeso ai progressi industriali della provincia di Perugia. N...

Assisi

Nel suo Medio Evo, il Dandolo descrive la Valle Umbra, rivolgendo ad Assisi queste parole: “Dalla galleria gotica del tempio che prospetta mezzodì (il Tempio di Minerva), tu domini i poetici valloni dell’Umbria, chiusi all’orizzonte dall’azzurro Appennino ai quali starebbe bene quel caratteristico nome greco di paradiso, non altro significante nello stretto senso che sito piantato d’alberi; né ti accadrebbe infatti, di scorgere altrove più ricca varietà di boschi, vallette, rivi, scogli e c...

Foligno

Foligno, comune della provincia di Perugia con circa 58.000 abitanti, è situata a 234 m. sul livello del mare, al centro della Valle Umbra, in corrispondenza dello sbocco in piano e della confluenza delle valli del fiume Topino e del fiume Menotre, tributari del Tevere. Per la centralità della sua ubicazione, punto d'incontro d'importanti arterie di comunicazione dell'Italia centrale, Foligno è uno dei principali nodi stradali e ferroviari dell'intera regione. La città vanta la nomea di centro d...

Gubbio

“Torri vigorose, erette contro il cielo come una sfida ai fulmini e al tempo, edifici cupi, coronati di merli, pochi campanili che si allungano come spettri e tagliano la cortina delle nubi distese sull'orizzonte o la limpida illuminazione dell'azzurro sereno, un caratteristico intrico di masse angolose, sottostanti a una gran piazza pensile, posata sopra quattro archivolti cavi e giganteschi, file di propilei, di bugne acute che corrono su per l'erta faticosa, di mensole terminali, di ...

Orvieto

Orvieto, su i papali bastioni fondati nel tuo tufo che strapiomba, sul tuo Pozzo che s'apre come tomba, sul tuo Forte che ha mozzi i torrioni, su le strade ove l'erba assorda i suoni, su l'orbe case, ovunque par che incomba la Morte, e che s'attenda oggi la tromba delle carnali resurrezioni. Gli angeli formidabili di Luca domani soffieran nell'oricalco l'ardente spiro del torace aperto. Stanno sotterra, ove non è che luca, oggi i Vescovi e il gregge. Solo un falco stride rotand...

Spoleto

Spoleto, non la Rocca che ti guarda ghibellina dal Guelfo tuo nemico, né la grandezza di Teodorico che pensosa nel vespro vi s’attarda non la Borgia onde par che tu riarda subitamente del trionfo antico, né dal vasto acquedotto all’erto vico segno romano ed orma longobarda cerco, ma ne’ silenzii dell’Assunta l’arca di Fra Filippo che dai marmi pallidi esala spiriti d’amore mentre nel muro pio la sua defunta Vergine, sciolta dalla morte, parmi piegar sul petto dell’Annunciatore....

Todi

Todi, volò dal Tevere sul colle l'Aquila ai tuoi natali e il rosso Marte ti visitò, se il marzio ferro or parte con la forza de' buoi le acclivi zolle. Ebro de' cieli Jacopone, il folle di Cristo, urge ne’ cantici; in disparte alla sua Madre Dolorosa l'arte del Bramante serena il tempio estolle. Ma passa, ombra d'amor su la tua fronte che infoscan gli evi, la figlia d'Almonte, il fior degli Atti, Barbara la Bella. E l'inno del Minor si rinnovella: «Amor amor, lo cor si me se spezza!...
 
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