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Musei Civici di Udine

Udine / Italia
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Dal 1906 il Castello di Udine ospita i Civici musei e la Galleria di Storia e Arte Antica. Il complesso museale si articola in varie sezioni, con ampie collezioni che riguardano la storia, la cultura e l’arte, soprattutto – ma non solo – della terra friulana. Eccone una sintesi:

GABINETTO DEI DISEGNI E DELLE STAMPE
Comprende alcune migliaia di pezzi, specialmente di artisti veneti (Antonio Guardi, Palma il Giovane, il Pordenone, Domenico e Giambattista Tiepolo, Marco Pittieri), e una documentazione cartografica locale. Notevole la raccolta di stampe relative alla città di Udine e al Friuli.

GALLERIA D’ARTE ANTICA
Aperta nel 1866, con materiale in larga parte proveniente dalle confische agli enti religiosi, si è successivamente arricchita con generose donazioni e acquisti. Essa documenta lo svolgimento della pittura in Friuli dal Trecento alla metà dell’Ottocento. Il periodo gotico è rappresentato dai cosiddetti affreschi Perusini, con scene di caccia e di vendemmia ed alcune dame e cavalieri in conversazione, e dalle Scene dalla Guerra di Troia dell’antica loggia comunale. La sezione quattrocentesca è arricchita dalle opere del Bellunello, di Domenico da Tolmezzo (Pala di Santa Lucia), e di Vittore Carpaccio (Il sangue di Cristo). Appartengono al Cinquecento opere di autori importanti come Pellegrino da San Daniele (la Consegna del pastorale a S. Ermacora e l’Annunciazione), G. Antonio Pordenone (Madonna con Bambino), Pomponio Amalteo, (Deposizione e Ultima Cena). Il Rinascimento è ben rappresentato dagli affreschi del Salone del Parlamento che fanno parte dell’iter espositivo della Galleria (freschi di Amalteo e del Grassi). Nutrita è la parte dedicata al Sei-Settecento (da Palma il Giovane a una celebre Estasi di San Francesco, forse del Caravaggio). Anche i due maestri Antonio Carneo e Sebastiano Bombelli, che caratterizzano il Seicento friulano, sono degnamente rappresentati: del primo si segnalano Il Giramondo, l’Autunno e l’Inverno; del Bombelli sono esposti tre splendidi autoritratti. Spicca poi la sezione dedicata a Giambattista Tiepolo e al figlio Giandomenico. Chiudono l’esposizione la sala dedicata a Nicola Grassi, e quella dedicata all’Accademia in cui insegnò l’udinese Odorico Politi di cui segnaliamo, una splendida Modella e un felice Autoritratto. Per l’Ottocento, si segnalano la Scena Stregonesca e il Paesaggio di Bernardino Bison, e numerosi dipinti di Odorico Politi.

MUSEO ARCHEOLOGICO
Il Museo si trova nel pianterreno e nel mezzanino del Castello. Una prima sezione espone ceramiche e ambre provenienti dalle necropoli aquileiesi; da segnalare un bellissimo gruppo con pera, melagrana e due datteri, appoggiato su una foglia di vite, vero capolavoro artigianale in ambra, che valorizza le naturali trasparenze della resina. Un'altra sezione espone terrecotte e vasi greci e magno-greci provenienti dall’Italia meridionale, e materiali provenienti da recenti scavi condotti in Udine e dintorni. Fa parte del Museo anche il c.d. Gabinetto numismatico, che comprende numerose collezioni di monete per un insieme di circa sessantamila pezzi, oltre tremila medaglie e numerosi sigilli.

MUSEO DELLA FOTOGRAFIA
Raccoglie eccezionali documenti dei primordi dell'arte fotografica e una raccolta di opere di grandi maestri, soprattutto friulani.

MUSEO DEL RISORGIMENTO
Inaugurato nel 1906, il Museo è ospitato al piano terra del Castello. Il materiale riguarda il periodo che va dal 1797 alla fine della prima Guerra Mondiale, e proviene per la maggior parte da donazioni. Accanto ai documenti a stampa (manifesti, ordinanze, bollettini) figurano manoscritti anche con autografi importanti di Mazzini, Garibaldi, Cairoli, corrispondenza sulle campagne e moti del 1864, quindi una ricca raccolta di stampe, fotografie, cimeli. Ricca anche la sezione con armeria e divise, specie del periodo garibaldino e della Grande Guerra. Importanti per gli studiosi, sono i vari fondi archivistici.
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