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Venerdì 30 Settembre 2016, San Girolamo
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Loggia del Lionello

Udine / Italia
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Il più importante monumento di Udine è senza dubbio il palazzo Comunale, più conosciuto come Loggia del Lionello. Loggia pubblica in stile gotico veneziano, l’elegante edificio forma, con altri monumenti, quel complesso che fa di Piazza della Libertà una delle più belle d’Italia.
Nel 1441, su proposta di Nicolò Savorgnan, il Consiglio della Comunità deliberava di erigere un nuovo palazzo del Comune. Nel 1448 fu accettato il progetto presentato da Nicolò Lionello, architetto ed orafo udinese. Alla costruzione posero mano il capomastro Bartolomeo delle Cisterne, gli scalpellini Battista ed Elia da Lugano, Amicino da Como ed altri. Bartolomeo Bon scolpiva in marmo la Madonna, col Castello di Udine nella mano sinistra e il Bambino Gesù nella destra. Decoratori furono pure Nicolò da Venzone e Stefano da Settecastelli.
Il palazzo fu compiuto nel 1456, ma la facciata fu decorata nel 1548; gli ultimi lavori furono eseguiti su disegno di Giovanni da Udine. Sotto la loggia, allora in parte chiusa, il Pordenone dipinse la Madonna con Bambino. Qui fu eretto anche il monumento al luogotenente Trevisan, con figure dipinte da Pellegrino di San Daniele. La scala che conduce al piano superiore fu compiuta nel 1559, su disegno del Sansovino. La porta che immette alla scala fu progettata dal Palladio. Il palazzo ebbe varie destinazioni, alcune curiose: fu sede del Comune, scuola di filosofia, teatro, palestra di scherma e ginnastica, quartiere di lanzichenecchi e casino di società.
Il 19 febbraio 1876, un incendio distrusse completamente il palazzo. Delle decorazioni esistenti prima dell’incendio, opera del pittore Stella, nulla rimase. Solo il soffitto dello scalone – dipinto dal Masutti, dal Simoni e dallo Zilli – si salvò dalle fiamme. Gran parte delle altre opere salvate sono ora conservate nel museo cittadino. Fra queste ricordiamo il ciclo di tele della Serenissima Repubblica di Venezia e la Madonna con Bambino del Pordenone, restaurata dal Ghedina.
La ricostruzione della Loggia, voluta nel luogo e nella forma di prima, fu affidata all’architetto Andrea Scala, che rispettò la consegna: solo il tetto fu modificato. Le decorazioni interne e la figura della Provincia, sono opera del Bianchi. Nella Loggia fu collocata la statua che rappresenta la Patria del Friuli, opera di Andrea Flaibani. Nelle sale superiori si ammirano: una statua dipinta, posta nell’intercolunnio sopra la porta d’ingresso alla Sala dei matrimoni, due grandi quadri del Carneo, uno dell’Amalteo e uno del Floriani.
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