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Lunedì 26 Settembre 2016, SS. Cosma e Damiano
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Museo Sartorio

Trieste / Italia
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Il Civico Museo Sartorio si trova in Largo Papa Giovanni XXIII ed è stato riaperto al pubblico nel 2006, dopo un deciso restauro. Con un’area espositiva che si estende su 3200 mq, il Museo Sartorio si presenta come una della più complete ed affascinanti realtà museali nel panorama triestino.
La splendida Villa fu costruita nella prima metà dell’Ottocento dall’architetto Nicolò Pertsch, sui resti di un palazzo precedente, ed acquistata nel 1836 da Giuseppina Fontana, moglie di Pietro Sartorio, ricco mercante proveniente da Sanremo. Nel corso dell’Ottocento, la villa fu arredata dai Sartorio con competenza e gusto raffinato. Nel 1946 fu donata alla città di Trieste.
Nel Museo spiccano la stupenda Collezione Rusconi-Opuich (formata da icone, miniature, stampe, dipinti, argenti, peltri, ceramiche, maioliche, gioielli e mobilia); la rara bellezza di vasi greci antichi perfettamente conservati; una miriade di busti tra cui anche quelli realizzati da Antonio Canova; la preziosa collezione dei disegni di Giambattista Tiepolo (254 fogli preparatori della sua attività e 5 del figlio Domenico) che raccolgono le esercitazioni dal periodo della sua giovinezza al soggiorno in Spagna (1762); a questi si aggiungono circa 2500 pezzi di pittura, disegni, stampe, gioielli, ventagli, tessuti, argenti e peltri della collezione di famiglia donata da Fulvia Costantinides e la collezione Stavropulos, che espone opere di pittura e scultura dall'arte antica al '900. Infine una rassegna di maioliche italiane del Settecento, accanto ad esemplari di produzione triestina e inglese. In una sala blindata è conservato lo stupendo Trittico di Santa Chiara con gli episodi del Vangelo in 36 formelle, testimone della migliore arte bizantina quasi eguale alla ricercatezza di Giotto, opera in gran parte attribuita alla bottega di Paolo Veneziano.
I recenti lavori di restauro - nel corso dei quali sono emersi, tra l’altro, alcuni dipinti murali della fine del Settecento e della prima metà dell’Ottocento, nonché i resti di una domus romana - hanno reso agibile e riqualificato l’intero comprensorio della prestigiosa villa-museo. Oltre al Museo, sono ora visitabili anche il Giardino, la Cucina, la Gispoteca-Gliptoteca allestita nelle ex scuderie, i sotterranei e il Memoriale “Giorgio Costantinides”, con le collezioni d’arte applicata e di gioielli donate da Fulvia Costantinides.
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