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Martedì 27 Settembre 2016, San Vincenzo de' Paoli
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Le Rive

Trieste / Italia
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Per chi giunge dalla panoramica Strada Costiera, le Rive di Trieste formano una scenografica entrata in città e sottolineano - già al primo impatto visivo - quella peculiare identità di città in bilico tra suggestioni centro europee e mediterraneità. I colori prevalenti sono quelli che vanno a costituirsi attraverso la fusione della predominante grigio azzurra dei palazzi con quell’arancio di tanti tramonti che spesso influenzarono la tavolozza degli artisti triestini.
Le Rive raccolgono testimonianze architettoniche ed urbanistiche che definiscono lo stile triestino costituitosi nel corso della storia e rappresentano il cardine su cui insiste maggiormente l’ideazione creativa di un piano regolatore che va a rileggere la sistemazione urbanistica per formulare nuove ipotesi più consone alle prospettive future.
L’itinerario prevede un percorso lungo le Rive a partire da Piazza della Libertà, un tempo chiamata Piazza Grande. E’ una delle più grandi piazze che si affacciano direttamente sul mare. Prospettano sulla piazza il Palazzo del Municipio, il palazzo Modello, il Palazzo del Governo e quello del Lloyd Triestino. Vi si trovano anche la barocca Fontana dei Quattro Continenti, e la statua dell'Imperatore Carlo VI, che, con la proclamazione del Porto Franco, aveva promosso lo sviluppo della città. Dalle rive, soprattutto d'estate, diverse imbarcazioni di linea permettono al turista di raggiungere Muggia, Barcola, Grignano, Sistiana e Duino, mete balneari dei triestini, ma anche Grado e Lignano Sabbiadoro e le spiagge croate di Rovigno e Brioni. Sulla piazza spicca anche il neogreco Palazzo Economo, opera dello Scalmanini, sede della Soprintendenza alle Belle Art e della Galleria d’Arte Antica, e la Stazione Ferroviaria di stile neorinascimentale, opera del Flattich, di cui si segnala l’atrio di ampie e proporzionate dimensioni.
Sul fronte sinistro, s’incontra il Canal Grande, una volta molto più lungo e largo, che ospitava velieri e grossi mercantili, simbolo del forte sviluppo economico di un tempo dovuto all'istituzione del Porto Franco. Il Canale ospita oggi imbarcazioni di piccole dimensioni. Proseguendo lungo Corso Cavour, sempre sulla sinistra si trovano il Palazzo della Banca d’Italia, e quello delle Assicurazioni Generali, opere del Geiringer e dello Zabeo; attiguo è il cosiddetto Grattacielo Rosso, in mattoni, di Arduino Berlam, edificio in cui si ravvisa uno sguardo alle esperienze europee ma soprattutto a quelle americane: è una sorta di grattacielo non concluso che possiede il fascino delle opere in divenire. Di fronte, sul lato prospiciente il mare, vi è l’ex Idroscalo, opera del Pollack, che documenta la volontà di quel periodo (1931) di reinventare Trieste come città moderna, mediante un collegamento tra navigazione marittima ed aerea. Come molte delle realizzazioni del periodo fra le due guerre, l’Idroscalo fonde elementi razionali a decorazioni di matrice classica - come, ad esempio, il telamone e la cariatide sopra il portale d’ingresso - che vanno a creare un edificio eloquente.
Sulla riva del mare s’incontrano i moli. Famoso è il Molo Audace (dal nome dell'incrociatore che portò i primi bersaglieri il 3 novembre 1918). Segue il Molo Bersaglieri, che accoglie la Stazione Marittima, tipico edificio degli anni Trenta, da diversi anni ormai trasformato in Centro Congressi. Poi c’è il molo Pescheria, alla cui radice sta un edificio racchiuso in una forma decorativa liberty. Ospita tutt'ora il visitabile Aquario Marino, e l'ormai dismessa Pescheria. Viene poi il Molo Venezia, il primo della "sacchetta" che descrive un ampio arco concluso dalla mole neoclassica della vecchia Lanterna e comprende i moli Sartorio e Fratelli Bandiera. All'altro capo delle rive, è visibile la dismessa Stazione ferroviaria di Campo Marzio, spesso location ideale per film d'epoca: essa ospita al suo interno il Museo Ferroviario. Un edificio non molto distante ospita invece il Museo del Mare.
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