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Martedì 6 Dicembre 2016, San Nicola
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Castello di Miramare

Trieste / Italia
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Tradizione vuole che l’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo (1832-1867) - fratello minore dell’imperatore Francesco Giuseppe, e comandante in capo della marina imperiale austriaca - sia stato sorpreso nel golfo di Trieste da un’improvvisa tempesta. Trovato rifugio nel porticciolo di Grignano, l’arciduca scelse proprio questo sperone roccioso - d’origine carsica e privo di vegetazione - come luogo in cui costruire la propria dimora. Tutto il comprensorio, acquistato a partire dal marzo del 1856, viene denominato Miramar.
L’edificio è un vero gioiello architettonico. Progettato nel 1856 da Carl Junker, architetto austriaco, la sua costruzione viene terminata in quattro anni. L’impianto stilistico riflette gli interessi artistici di Massimiliano, che ha conosciuto vari ambienti europei, in cui prevale la tendenza eclettica. Gli arredi e le decorazioni sono commissionati all’artigiano Franz Hofmann e al figlio di questi, Julius. I lavori, seguiti personalmente dall’arciduca, vengono ultimati solo dopo la partenza di quest’ultimo per il Messico (1864). L’arciduca viene nominato imperatore di questo Paese e verrà poi fucilato a Querétaro, nel giugno del 1867.
Con la costruzione del Castello, Massimiliano intendeva dare un carattere intimo alla zona riservata alla sua famiglia, creando un ambiente a contatto con la natura circostante e con l’esterno; un ambiente ovattato, quasi isolato che trasmettesse lo spirito di un’epoca e del suo committente.
Al pianoterra, destinato agli appartamenti di Massimiliano e della consorte Carlotta del Belgio, caratteristici sono la stanza da letto e lo studio dell’arciduca che riproducono la cabina e il quadrato di poppa della fregata “Novara”, nave da guerra con cui il comandante della marina aveva circumnavigato il globo tra il 1857 ed il 1859; la biblioteca con librerie incassate tutto intorno alla sala; gli appartamenti dell’arciduchessa con tappezzerie di seta azzurra.
Al primo piano, destinato agli ospiti e dove si trova la Sala del Trono, spiccano il fastoso rivestimento ligneo del soffitto e delle pareti e i salottini cinese e giapponese, ricchi d’oggetti orientali. Particolarmente interessante è la sala decorata con tele del pittore Cesare Dell’Acqua che raffigurano la storia di Miramare e di Massimiliano.
Ora le stanze del Castello ripropongono in gran parte la disposizione degli arredi originali voluti da Massimiliano e Carlotta, la cui ricostruzione è stata presa possibile da una preziosa documentazione fotografica fatta eseguire dallo stesso arciduca. Entrare nel Castello significa quindi ritrovare il fascino della metà dell’Ottocento, in una residenza rimasta sostanzialmente intatta, incontrare il suo committente e conoscere la sua personalità.
Il parco offre l'occasione di una passeggiata di notevole interesse, non solo per la gran varietà d’essenze botaniche che esso ospita, ma anche per l'importante raccolta di sculture che decora i molti vialetti. Inoltre si segnalano le Scuderie, edificio, di recente restaurato, e oggi destinato a manifestazioni espositive temporanee; le Antiche Serre; il Castelletto, che conserva parte della decorazione originale ancora presente al primo piano.
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