Login / Registrazione
Giovedì 8 Dicembre 2016, Immacolata concezione
follow us! @travelitalia

Caffè San Marco

Trieste / Italia
Vota Caffè San Marco!
attualmente: 08.00/10 su 8 voti
Il Caffè San Marco si trova in Via Cesare Battisti. Fu aperto nel 1914 da Marco Lovrinovich - istriano ma di sentimenti italiani, innamorato di Venezia - e divenne ben presto un locale assai frequentato. Fra i clienti abituali c’erano i soliti sfaccendati - lettori di quotidiani e appassionati di biliardo - ma anche giovani irredentisti: qualcuno vi preparava passaporti falsi, per i patrioti antiaustriaci per intendevano scappare in Italia. L'attività del Caffè fu interrotta il 23 maggio 1915: la polizia austriaca irruppe nel locale e lo devastò completamente. Subito ricostruito negli anni Venti, il San Marco è da allora luogo d’incontro degli intellettuali triestini: fu frequentato - tra altri - da Saba, Svevo e Giotti.
Restaurato e riaperto nel 1997, il locale si presenta oggi con il suggestivo aspetto di un tempo. Caratteristici sono i suoi tavolini di marmo e ghisa, il bancone di una volta in legno scuro come il resto dell’arredamento, le specchiere e gli affreschi originali. Molti ricordano la Serenissima: così il Leone di San Marco si trova un po’ ovunque: sui lampadari, sulle suppellettili, sui mobili. Tutti chiari riferimenti all’italianità. La decorazione dell’interno segue lo stile della Secessione viennese che, abbinato allo stile floreale, conferisce al locale grande suggestione. Interessanti sono i nudi dipinti sui medaglioni alle pareti, pare da Napoleone Cozzi, “decoratore alpinista scrittore e irredentista”, e da Ugo Flumiani definito “pittore di acque increspate”. I nudi sono infatti la rappresentazione metaforica dei fiumi friulani, istriani e dalmati, che si perdono nell'Adriatico, il mare di Venezia e quindi di San Marco. Di bell’effetto le innumerevoli foglie di caffè, che rappresentano un motivo costante nella decorazione, con il loro ripetersi ossessivo e nel contempo rassicurante.
Il Caffè è molto amato dagli scacchisti. Per la particolare disposizione dei tavolini - osserva il Magris - esso si presenta come una scacchiera, e gli avventori sono costretti a muoversi secondo la mossa caratteristica del cavallo.
Condividi "Caffè San Marco" su facebook o altri social media!