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Domenica 2 Ottobre 2016, SS. Angeli Custodi
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Chiesa di Sant'Apollinare

Trento / Italia
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La chiesa sorge a destra dell’Adige, nel quartiere di Piedicastello, ai piedi del Verruca (Doss Trento). Opere del XII-XIV secolo, l’edificio e l’annesso convento furono costruiti dai Benedettini, sui resti di una precedente cappella risalente al periodo barbarico. Specie per i contrafforti, le aperture a tutto sesto, il portale e il campanile, l’architettura complessiva si ispira al romanico duecentesco; ma la struttura slanciata e la copertura a spioventi ripidissimi danno all'insieme un aspetto decisamente “nordico”, ossia gotico; l'abside, infine, è stata realizzata di recente. Il convento e la chiesa appaiono nel celebre acquarello del Dürer del 1493 (o 1495), ora a Londra, parte di una collezione privata.
La facciata presenta elementi interessanti: sarcofago benedettino sotto un aggettante baldacchino (sec. XIV); resti di affreschi di gusto tardo giottesco; murati dai costruttori sulla lesena sinistra, sono poi frammenti di rilievi decorativi e di una monumentale epigrafe latina. L’epigrafe – uno dei documenti più importanti del Trentino, dopo la Tavola Clesiana – ricorda una costruzione non meglio identificata, eretta per volontà di Augusto dal legato Marco Apuleio (23 a. C.). Probabilmente, l’iscrizione si riferisce ad opere di fortificazione, eseguite in vista della guerra retica, che si svolse appunto nel 23 a. C.
L'interno ad aula è diviso da un arco a pieno sesto in due campate coperte da cupole ottagone a costoloni poggianti su colonnine mensolate. Sull'altare a sinistra si trova la Madonna col Bambino, frammento di affresco di Nicolò da Padova – forse seguace di Giotto – che si trovava sulla facciata fino al XVIII secolo. Sull'altar maggiore campeggiano una pala di Sant'Apollinare (1517) e alcune statue del bresciano Alessandro Calegari.
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