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Martedì 27 Settembre 2016, San Vincenzo de' Paoli
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Saline di Trapani

Trapani / Italia
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Da Trapani a Marsala, costeggiando la laguna dello Stagnone, sono visibili montagne dal candore abbagliante che luccicano sotto il sole. Non si tratta di rocce innevate ma delle saline, una delle risorse storiche dell'economia siciliana molto preziosa già al tempo dei Fenici cui si devono le prime tecniche di produzione.
Le circostanze climatiche favorevoli quali acque basse, temperatura elevata e vento che favorisce l'evaporazione, contribuiscono a creare lo scenario suggestivo e irreale dalle saline, formando un'immensa scacchiera dalle colorazioni che dal verdastro tendono al rosa.
Nell'area dello Stagnone sono distinguibili due bacini, uno meridionale più aperto verso il mare e uno settentrionale con più marcate caratteristiche lagunari. La profondità media è di circa un metro, con un massimo di tre metri nella parte meridionale e un minimo di 20 - 30 centimetri in quella settentrionale. Il ricambio delle acque avviene attraverso due bocche: una a sud delimitata da Punta d'Alga e Punta dello Stagnone (1.400 m) e una a nord tra Torre S. Teodoro e Punta di Tramontana (450 m).
Parte di questa zona umida era già stata trasformata in salina dai Fenici. Idrisi, noto viaggiatore arabo, ne riporta la prima testimonianza risalente al periodo normanno. Nel 1572 il porto di Trapani era il più importante per l'esportazione del sale, richiesto in tutta Europa. Le acque delle vasche di salina seguono il ciclo delle stagioni, tingendosi di mille colori, mentre il cielo si riempie del volo degli uccelli migratori e nidificanti. I mulini sono stati recentemente ristrutturati e riportati agli antichi splendori.
L'Isola di San Pantaleo conserva i resti di Mozia, città fenicia dell'VIII-VII secolo a.C. Sull'isola si trova anche un piccolo ma ricco museo dedicato a Joseph Whitaker, illustre figura di imprenditore e studioso del primo Novecento, che effettuò numerosi scavi archeologici. All'interno del museo si può ammirare anche la splendida statua di giovane risalente al V secolo a.C., eccezionale esempio di arte greca. La macchia mediterranea di spettacolare bellezza riempie dei suoi profumi ogni angolo della riserva, insieme alla vegetazione alofila. Le praterie di posidonia ospitano sotto la superficie dell'acqua una infinita varietà di specie di animali.
Gli itinerari turistici per visitare le saline si snodano lungo gli argini dei bacini e, percorrendo le sponde delle vasche luccicanti per la cristallizzazione del sale, raggiungono gli isolotti su cui troneggiano mulini a vento restaurati, memoria del tempo in cui erano gli strumenti principali per pompare acqua e macinare il sale.
 
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