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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
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Guida Trapani

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Quali sono i posti da visitare a Trapani? Qui puoi trovare una guida di Trapani e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Trapani.
Nordica miscela d’acqua anice cielo mare Trapani
ingabbiato di gru metalliche galleggianti
e torbide scritture di pioggia grafomane in necrologie
L’innocenza di quel sale bianco nello schifazzo
sotto la vela tesa e sporca di vita vissuta, va
Freddi astratti mulini delle saline
tetti di tegole accovacciate sul sale virginale per difenderne la pura
amarezza dal peccato dolcissimo...
(Il porto di Trapani invernale, F.T. Marinetti, 1928)

Trapani è un comune di circa 71.000 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia. La città si trova nella parte occidentale della Sicilia e sorge sullo stesso promontorio dell'antica “Drepanon”, termine greco che significa falce, data la forma del promontorio su cui sorge la città. E' denominata anche "La Città dei due mari" perché la zona costiera a nord della città è bagnata dal Mar Tirreno, mentre quella a ovest è bagnata dal Mar Mediterraneo.
Visitare Trapani è come immergersi in diverse epoche storiche. Ogni angolo si caratterizza per monumenti, chiese, palazzi, che raccontano la vita della città nei vari secoli. Il cuore pulsante di Trapani continua a essere rappresentato dal porto, nel centro storico. Il porto di Trapani ha subito nel tempo diverse modifiche, fino all’ultima con i lavori di rifacimento delle banchine e di adeguamento. L’estrema punta della città è caratterizzata da Torre di Ligny, sede oggi del Museo del Mare e della Preistoria. Per raggiungerla si percorre una stretta via, circondata da entrambi i lati dal mare di un azzurro intenso, frequentato in estate da numerosi bagnanti. Poco distante vi è il porto peschereccio, con le barche dei pescatori che continuano a rinnovare una tradizione e un lavoro che si tramanda da secoli, di padre in figlio. Nella zona del porto peschereccio si possono ammirare il Villino Nasi, recentemente recuperato alla fruizione della collettività e l’ex Lazzaretto, oggi sede della sezione locale della Lega Navale Italiana. Poco distante, in mezzo al mare, sorge il Castello di Mare, detto anche “Colombaia”, uno dei simboli di Trapani. Addentrandosi verso il centro storico, si possono ammirare gli antichi palazzi, i monumenti, le chiese di diverse epoche. Gran parte del centro storico di Trapani è inserita nella zona a traffico limitato. L’accesso alle auto è vietato in numerose vie, che nel tempo hanno assunto il carattere di “salotto” della città: Corso Vittorio Emanuele, l’antica “Loggia”, via Torrearsa, Via Garibaldi. Qui è tutto un susseguirsi di palazzi storici e chiese di notevole pregio artistico: il Palazzo Senatorio (o Palazzo Cavarretta), la Cattedrale di San Lorenzo, Palazzo Riccio di Morana, Palazzo San Rocco, Palazzo Riccio di San Gioacchino, Palazzo Lucatelli, la Chiesa del Collegio. Poco distante si trova la Chiesa del Purgatorio, in cui sono conservati i sacri Gruppi dei Misteri di Trapani. Da Via Garibaldi, attraverso una scalinata sulla sinistra si raggiunge la Chiesa di San Domenico con l’annesso convento. Lungo la via Torrearsa si apre Piazza Sant’Agostino con la Chiesa omonima caratterizzata dal prospetto impreziosito da un rosone e la Fontana di Saturno. Proseguendo si giunge in Piazza Scarlatti, nei pressi della quale si trova l’ex Chiesa di San Giacomo, sede attuale della Biblioteca Fardelliana. Percorrendo Corso Italia si arriva alla Chiesa di San Pietro, che custodisce il prezioso organo, opera del palermitano Francesco La Grassa e ci si addentra nel cosiddetto Ghetto, via Della Giudecca e via degli Ebrei, fino al XV secolo abitato dalla comunità ebraica. La parte nord della città è caratterizza dalla Litoranea con la caratteristica Piazza del Mercato del Pesce. Il Lungomare si estende per alcuni chilometri ed è costeggiato dai resti delle antiche mura della città. Il confine tra la città vecchia e la città nuova è dato da Piazza Vittorio Emanuele. Poco distante, in Piazza Vittorio Veneto, si trova Palazzo d’Alì, sede del Municipio e, di fronte, il Palazzo delle Poste, in stile liberty. Proseguendo si giunge a Villa Margherita, il polmone verde della città, con giganteschi ficus risalenti all’Ottocento. Piazza Vittorio Emanuele è caratterizzata dalla statua di Vittorio Emanuele II, opera di Giovanni Duprè (1882) e da una grande vasca, costruita nel 1890 con al centro il gruppo scultoreo del Tritone realizzato nel 1950 dal maestro Domenico Li Muli. Superando Piazza Vittorio Emanuele si giunge in via Giovan Battista Fardella, la strada principale della città, ricca di esercizi commerciali e bar. Da qui si può raggiungere la parte nuova della città, Corso Piersanti Mattarella, che conduce fino al territorio del Comune di Erice, via Conte Agostino Pepoli, in cui sorgono la Basilica dell’Annunziata e il Museo Regionale Pepoli.
Greci, fenici, romani, arabi, normanni e spagnoli hanno lasciato segni indelebili del loro passaggio, anche nella tradizione gastronomica locale. Il mare e la terra caratterizzano coi loro prodotti le tavole dei Trapanesi: in alcuni casi le stesse preparazioni variano soltanto per l'ingrediente usato. Strano ma vero, il piatto per eccellenza è il cuscus. Nella cucina locale a base di pesce, domina il tonno, che viene preparato in mille modi diversi. Piatto caratteristico sono inoltre le “busiate”, pasta fresca condita con il pesto alla trapanese accompagnato da melanzane o pesci fritti. Tipica è anche la pizza “rianata”, con origano, prezzemolo, pecorino, aglio, acciughe sott’olio e pomodoro. Tra i dolci, oltre ai cannoli spiccano le "cassatelle" di ricotta fritte, i dolci di Badia d’Erice a base di mandorle e conserva di cedrata e, infine, gli "sfinci", frittelle di farina e patate, tipico dolce natalizio. Questi dolci vanno accompagnati con vini tipici della zona, come il Marsala e il Passito, vini derivati dalle uve zibibbo tipiche dell’isola di Pantelleria. 

Hai un solo giorno e non sai i principali luoghi da visitare a Trapani? Leggi la Guida ridotta
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