Login / Registrazione
Venerdì 15 Dicembre 2017, Santa Cristiana
follow us! @travelitalia
 

Toscana

 
Posta nell’Italia centrale, la Toscana è regione prevalentemente montuosa e collinare, occupata dai rilievi dell'Appennino Tosco-Emiliano. L'Appennino si snoda in catene parallele, di altitudine generalmente inferiore ai 2000 m, intervallate da valli e conche pianeggianti solcate da corsi d'acqua. Numerosi valichi assicurano le comunicazioni con le regioni padane e adriatiche (Cisa, Abetone, Futa, Raticosa). Fra i rilievi appenninici e le coste s’inserisce l'Antiappennino, sistema di gruppi isolati – che comprende le Alpi Apuane, le colline del Chianti, le Colline Metallifere e il massiccio del Monte Amiata – fra cui si estendono aree collinose. Le pianure sono di limitata estensione: le maggiori sono la piana inferiore dell'Amo, la Versilia e la Maremma Toscana lungo la costa. Dai rilievi appenninici scendono diversi corsi d'acqua che sfociano nel Mar Tirreno. Le coste sono basse e lineari, con litorali sabbiosi, dal confine ligure a Livorno; successivamente si fanno rocciose e talora elevate, interrotte da alcuni promontori. Il clima è di tipo tirrenico, con inverni miti ed estati calde e secche.

La popolazione tende ad abbandonare le campagne interne per i centri costieri e le pianure, sedi delle principali attività economiche. La distribuzione demografica è disuguale, con forti concentrazioni nella Provincia di Firenze.

L'economia Toscana vede una netta preminenza delle attività terziarie che assorbono da sole circa la metà della popolazione attiva. Le cause di questo fenomeno sono riconducibili innanzitutto al turismo d'arte e balneare, nonché ai commerci, favoriti dalla posizione centrale della Regione e dalla presenza delle grandi vie di comunicazione nazionali, che a loro volta si collegano all'industria e all'agricoltura. Di rilievo sono anche le attività creditizie di antica tradizione, mentre minor peso dal punto di vista occupazionale riveste l'amministrazione pubblica. L'agricoltura ha risentito in tempi recenti di profonde trasformazioni e della perdita di addetti. Alla tipica coltura dell'olivo si stanno via via sostituendo la viticoltura, per la rinomata produzione vinicola, e l'arboricoltura. La Toscana è inoltre grande produttrice di ortaggi e fiori. L'industria si è innestata sulle tradizionali attività manifatturiere come la produzione tessile e laniera, di confezioni, l'industria calzaturiera e conciaria, settori in cui operano soprattutto piccole e medie imprese. La crescita industriale è stata consolidata dal sorgere di strutture in settori diversificati: metallurgico, meccanico, petrolchimico, vetrario e alimentare. Appare in diminuzione il ruolo dell'industria estrattiva, che fornisce l'intera produzione nazionale di mercurio e la metà di quella del ferro. Importanti sono la lavorazione dell'alabastro a Volterra e del marmo a Carrara e in Versilia.
 

Firenze

Nei primi anni del Trecento, il cronista Dino Compagni scriveva:«La detta città di Firenze è molto ben popolata, e generativa per la buona aria; i cittadini bene costumati, e le donne molto belle e adorne; i casamenti bellissimi, pieni di molte bisognevoli arti, oltre all'altre città d'Italia. Per la quale cosa molti di lontani paesi la vengono ad vedere, ma non per necessità, ma per bontà de' mestieri e arti, e per belleza e ornamento della città». Firenze è capoluogo della Toscana e conta c...

Arezzo

Arezzo, come un ciel terrestro è il lino cerulo, il vento aulisce di viola. Ove sono Uguccion della Faggiuola e il cavalier mitrato Guglielmino? […] Van sonetti del tuo Guitton, canzoni del tuo Petrarca per colline e valli; e con voce d'amore tu mi parli. Bruna ti miro dall’aerea loggia che t’alzò Benedetto da Maiano. Fan ghirlanda le nubi ove Lignano e Catenaia e Pietramala poggia. E fànnoti ghirlande i tralci a foggia di quelle onde i tuoi vasi ornò la mano pieghevol...

Grosseto

Grosseto è una città di circa 80.000 abitanti, capoluogo di provincia e centro principale della Maremma. La città è sfiorata a sud dal fiume Ombrone, che nasce presso “San Gusmè”, nel versante sud-orientale dei Monti del Chianti e dopo un corso molto articolato, sfocia in mare nell’area del Parco Regionale della Maremma.Il centro storico di Grosseto è completamente racchiuso entro una cinta muraria fortificata che, come a Lucca, lo isola quasi completamente rispetto al resto della città. L’a...

Livorno

Guardo Livorno lassù dal Montenero e dall’alto riconosco la città. Verdi colline dapprima, ricchi vigneti, poi man mano le case, i palazzi, le chiese, le barche e il mare, calmo e intenso, il Tirreno.... in lontananza le montagneconfondono le cime innevatecoi colori delle acque, del cielo.In mezzo, gli odori del mare, i colori delle barche, i pensieri che volano lontano, sulle ondedell’immenso azzurro profondo.(anonimo)Capoluogo di provincia con circa 161.000 abitanti, Livorno s...

Lucca

Lucca - capoluogo di provincia, con circa 82.000 abitanti - sorge in una ridente e florida vallata oblunga che segna l'andamento del maggior fiume della regione, il Serchio, chiamato in antico Auser. Il fiume nasce all'estremo confine toscano, sotto l'Appennino modenese, e - già affluente di destra dell'Arno, ma modificato nel suo corso sin dal tempo dei Romani, per salvar Pisa dalla furia dei due fiumi confluenti - ha la propria foce tra le due vaste pinete di Migliarino e di San Rossore, ad e...

Pisa

«Fermo sul ponte marmoreo lancia il tuo sguardo, se non rimarrai accecato, sul suo fondo ardente come il fuoco; poi segui le graziose curve dei palazzi sul Lungarno, la cui prospettiva è dominata dalla massiccia torre-prigione intravista nella scura prospettiva, e dimmi se qualcos’altro può superare un tramonto a Pisa» (Lord Byron) Pisa - capoluogo toscano di provincia, con circa 95.000 abitanti - è sempre stata meta di grandi viaggiatori, scrittori, poeti, italiani e stranieri. Così ...

Pistoia

Così Guido Piovene, nel suo Viaggio in Italia del 1957, descrive brevemente Pistoia:La valle sfocia su Pistoia, un'altra grande città d'arte. Lasciamo alle guide turistiche il compito di portare il viaggiatore da Sant’Andrea all'Ospedale del Ceppo e a San Giovanni Fuorcivitas, dal pergamo, celebrato in tutte le storie dell'arte, di Giovanni Pisano alle profuse terrecotte policrome dei Della Robbia. Diremo solo che la piazza, con duomo, campanile, battistero e palazzi gotici, supera ogni altra p...

Prato

“Da Firenze siamo andati a Prato. Centro dell'industria tessile, e il più importante di tutta Italia per la lavorazione delle lane rigenerate, Prato sorprende e incuriosisce per i suoi contrasti. Il Duomo, il pergamo del Sacro Cingolo su cui Donatello eseguì il famoso rilievo di putti danzanti, gli affreschi di Filippo Lippi, la chiesa di Santa Maria delle Carceri a cupola e croce greca con cui Giuliano da Sangallo elevò uno dei più puri edifici del Rinascimento italiano, danno a Prato quel ...

Siena

Quando avrai visto la Torre del Mangia tutte le altre torri, gli obelischi, le colonne ti sembreranno minuscole,forme volgari inchiodate alla terra. Questa invece sembra staccarsi dal suolo,somiglia ad un volo, più che a monumento. (W.D.Howells, Tuscan Cities, New York 1867) Siena si estende per quasi 120 kmq sulle alture centrali dell’altopiano toscano, fra le valli formate dal torrente Arbia e dal fiume Elsa: è capoluogo di provincia, con circa 55.000 abitanti. La città è ordinata, c...

Empoli

 “… nella bella terra di Empoliove si respira quell’aere toscanosì vivo e sì soave che par ti diaintelletto d’amore”(Augusto Conti)Importante Comune in provincia di Firenze, Empoli è il capoluogo della Valdelsa, conta circa 48.000 abitanti e si estende sulla riva sinistra dell’Arno, quasi a metà strada tra Firenze e Pisa, in mezzo ad una campagna ridente. La cittadina innalza i suoi due campanili, fioriti al calore dell'antica fede e dell'arte, e ostenta gli alti camini, indici nuovi della...

Volterra

Su l'etrusche tue mura, erma Volterra,fondate nella rupe, alle tue portesenza stridore, io vidi genti mortedella cupa città ch'era sotterra. Il flagel della peste e della guerraavea piagata e tronca la tua sorte;e antichi orrori nel tuo Mastio forteempievan l'ombra che nessun disserra. Lontanar le Maremme febbricosevidi, e i plumbei monti, e il Mar biancastro,e l'Elba e l'Arcipelago selvaggio. Poi la mia carne inerte si composenel sarcofago sculto d'alabastroov'è Circe e il brutal suo bever...
 
Altre regioni d'Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto.