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Sabato 10 Dicembre 2016, Madonna di Loreto
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Via Garibaldi

Torino / Italia
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Così come appare oggi, Via Garibaldi è nata nel 1775 quando l’architetto Gian Giacomo Plantery decise di far partire una via dalla facciata juvarriana di Palazzo Madama in direzione della Porta Susina (oggi Piazza Statuto). Allora Garibaldi non era ancora nato e la strada si chiamava Via Dora Grossa. Ne diceva il De Amicis : “Per chi entra in Via Dora Grossa dalla Piazza Castello con tempo sereno, la vista è più attratta dalla cortina bianca delle Alpi che chiude la via a ponente che non dalla sequenza delle facciate che stagliano un lunghissimo rettangolo di cielo tra due file di case uniformi”.
Pedonalizzata nel 1978, Via Garibaldi è uno dei luoghi preferiti per lo shopping dei torinesi che la affollano soprattutto il sabato pomeriggio. Percorrendola si incrociano il Municipio, Via della Consolata (che porta all’omonima chiesa), le chiese dei Santi Martiri e della Misericordia, gli Antichi Chiostri e innumerevoli altri luoghi d’interesse.
Al numero 25 oltre alla chiesa dei Santi Martiri vi è la Cappella della Pia congregazione dei mercanti e dei banchieri, eccezionale gioiello dell'arte barocca. Al numero 22 troviamo invece una lapide che ricorda: "Nicolò Tommaseo abitò questa casa dall'anno 1854 all'anno 1859". Meta d'obbligo per centinaia di persone è la Bancarella dei Librai a breve distanza da Corso Valdocco. Sull'angolo di Corso Valdocco c'è il grande palazzo che ospitò per anni la sede del quotidiano "La Gazzetta del Popolo".
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