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Venerdì 30 Settembre 2016, San Girolamo
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Palazzo dell'Accademia delle Scienze

Torino / Italia
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L'attuale sede dell’Accademia delle Scienze fu concepita nel 1678 per ospitare un Collegio per i giovani rampolli delle famiglie aristocratiche (da qui il nome originario di Collegio dei Nobili) con una chiesa e una casa per i professi. La paternità dell’edificio è generalmente attribuita al Guarini; tuttavia fin dalla posa della prima pietra (1679), la direzione dei lavori fu affidata probabilmente a Michelangelo Garove, che apportò modifiche al progetto originario.
L’impostazione iniziale prevedeva uno schema a “C”, con un corpo centrale e due ali, su tre piani fuori terra e un piano interrato. L’ala verso Piazza Carignano fu ben presto interrotta al primo piano, causa la mancanza di denaro. Il collegio disponeva all’interno di otto camerate per circa 90 ospiti, di un refettorio, una cappella ed un teatro. In quest'ultimo, dopo la soppressione dell'ordine gesuitico nel 1773, fu realizzata la sala riunioni della Regia Accademia delle Scienze, decorata da Giovannino Galliari nel 1787.
La disposizione degli spazi interni ha condizionato anche la composizione della lunghissima facciata (93 metri di lunghezza per 29 di altezza), che non ha struttura gerarchica, ma anzi due fasce marcapiano tra le quali si aprono le ampie finestre coronate da elaborati timpani. Solo al centro, sopra al grande portale d'ingresso, il ritmo delle finestre si pone una pausa, con il grande finestrone centrale. Le colonne nere accanto all'ingresso e il balcone soprastante furono aggiunti nell'Ottocento dall’architetto Giuseppe M. Talucchi che fu incaricato di adornare l’ingresso del palazzo in seguito alla costituzione del Museo Egizio. La facciata non è oggi completamente apprezzabile nel suo insieme a causa della strettezza di Via Accademia delle Scienze e dell'altezza dell'edificio; di scorcio si possono leggere però i motivi ornamentali che la vivacizzano e che le donano quella vivacità e vitalità che il disciplinato ritmo delle finestre sembrerebbe invece negargli. Il lato nord fu completato nel XIX secolo su disegno del Talucchi. L'edificio divenne sede delle collezioni egizie sin dal 1824. Oggi ospita, oltre all'Accademia delle Scienze, il Museo Egizio e la Galleria Sabauda.
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