Login / Registrazione
Sabato 1 Ottobre 2016, Santa Teresa di Lisieux di Gesù Bambino
Zyance - CC by-sa
Rinina25 & Twice25 - CC by-sa
follow us! @travelitalia

Guida Todi

Download Guida todi PDF
Guida todi PDF
5851 download
Quali sono i posti da visitare a Todi? Qui puoi trovare una guida di Todi e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Todi.
Todi, volò dal Tevere sul colle
l'Aquila ai tuoi natali e il rosso Marte
ti visitò, se il marzio ferro or parte
con la forza de' buoi le acclivi zolle.
Ebro de' cieli Jacopone, il folle
di Cristo, urge ne’ cantici; in disparte
alla sua Madre Dolorosa l'arte
del Bramante serena il tempio estolle.
Ma passa, ombra d'amor su la tua fronte
che infoscan gli evi, la figlia d'Almonte,
il fior degli Atti, Barbara la Bella.
E l'inno del Minor si rinnovella:
«Amor amor, lo cor si me se spezza!
Amor amor, tramme la tua bellezza!».


Così Gabriele D’Annunzio, nelle sue “Città del Silenzio”, canta Todi, ricordando in pochi versi le origini leggendarie della città, la figura di Jacopone da Todi, suo massimo poeta e personaggio storico e religioso, e lo stupendo tempio di Santa Maria della Consolazione, disegnato dal Bramante.
Todi, cittadina in provincia di Perugia, sorge su un colle alto poco più di 400 metri, che domina la media Valle del Tevere e spazia su uno dei paesaggi agricoli e naturali più caratteristici dell’Umbria, nel cuore dell’Italia. Todi ha una popolazione di circa 17.000 abitanti, chiamati tuderti. La storia della città copre i cinque millenni che ci separano dalle tribù dei Veii Umbri. Nel suo territorio sono state ritrovate le vestigia dei vari popoli che l’hanno abitata. Dei tesori ritrovati, in maggioranza etruschi e romani, la città conserva solo una parte, avendo contribuito moltissimo a vari musei romani e fiorentini.
Ma Todi è soprattutto un monumento medievale: ogni angolo, ogni palazzo, ogni strada conserva l’impronta indelebile che il Medioevo volle stampare sulla cittadina umbra. Passeggiando per le vie di Todi – specie le più nascoste e segnate dagli anni, che si aprono tra i maestosi edifici in travertino e le abitazioni dai tetti rosseggianti – chi è dotato di immaginazione respira l’Età di Mezzo, sente ancora lo scalpitare dei cavalli sul selciato, il sermone appassionato di un frate, lo stornello di un innamorato, le urla e i clamori delle feroci battaglie cittadine fra Guelfi e Ghibellini, insomma rivive un’epoca.
Nonostante le tinte vive e forti, con cui Todi viene solitamente descritta – udite, udite – un’inchiesta americana del 1989 l’ha definita città ideale, prima al mondo, per la sua “vivibilità rasserenante”. In altre parole, Todi è la città migliore del mondo, in cui vivere.
Un itinerario breve, ma significativo, parte da Piazza del Popolo che è annoverata tra le più singolari realizzazioni comunali umbre. Qui si contrappongono, con effetto suggestivo, il gruppo dei palazzi laici al complesso religioso. Il primo si articola in tre costruzioni: il Palazzo del Popolo, il Palazzo del Capitano e il Palazzo dei Priori. Il complesso religioso è costituito dalla Cattedrale, che vi si attesta prima degli altri edifici pubblici laici; intorno al Mille, la Cattedrale rappresenta già il fulcro politico della città governata dal Vescovo.
Un itinerario meno classico, ma sicuramente emozionante e suggestivo, è quello che conduce all'interno dei tre borghi medioevali denominati Ulpiano, Nuovo e di Porta Fratta, oltre che nella zona della Valle inferiore detta dei Pontigli; all'interno degli angusti vicoli si aprono frequentemente le porte a tutto sesto delle antiche botteghe artigiane, facenti capo, in epoca medioevale, alle ventitré corporazioni di arti e mestieri che dominavano l'intera vita economica cittadina; erano spesso le stesse corporazioni, oltre agli ordini monastici, a commissionare la costruzione delle numerose piccole chiese e degli oratori di cui sono ancora visibili le tracce.
Ma una visita di Todi non può considerarsi conclusa senza un'immersione nella splendida campagna sottostante, il cui panorama costituisce di per sé una rilevante attrattiva turistica. Il territorio circostante il Centro Storico era un tempo punteggiato da innumerevoli castelli che formavano un sistema difensivo particolarmente efficace ed articolato; dai muraglioni del Parco della Rocca si possono ancora scorgere i resti di alcuni di essi, seminascosti tra la vegetazione. Degli oltre trecento avamposti che costituivano la rete difensiva di Todi, sicuramente quello meglio conservato e più suggestivo è quello di Montenero, immerso in una fitta pineta a dominio di tutto il versante meridionale del territorio comunale.
Tra gli esempi più coraggiosi in Italia di moderna architettura religiosa va sicuramente inserito il complesso di Colvalenza (Chiesa e Santuario dell'Amore Misericordioso), disegnato dal madrileno Giulio Lafuente e realizzato nel 1965, oggi meta di frequenti pellegrinaggi e sede di convegni e ritiri spirituali. Il Convento di Montesanto*, verso occidente, è invece un edificio religioso di stampo tradizionale, famoso per aver ospitato, nei primi del '400, il ritiro di San Bernardino; davanti all'ingresso della chiesa fu in quell'occasione piantato un tiglio che fa ancora bella mostra di sé. Sopra l'altare era ospitata, fino all'arrivo delle truppe napoleoniche, una splendida pala raffigurante l'Incoronazione della Vergine, realizzata da Giovanni di Pietro, detto lo Spagna, che oggi arricchisce il patrimonio artistico dell'interessante Museo Civico.

 
Week End a Todi
Todi, cittadina in provincia di Perugia, sorge su un colle alto poco più di 400 metri, che domina la Valle del Tevere e spazia su uno dei paesaggi a...
Maggiori informazioni
 
Hai un solo giorno e non sai i principali luoghi da visitare a Todi? Leggi la Guida ridotta
Ti è piaciuta questa guida? Condividila su facebook™, twitter™ o altri social network!