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Mercoledì 28 Settembre 2016, San Venceslao
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Basilica di San Valentino

Terni / Italia
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Fuori dal centro città troviamo la Basilica di San Valentino, patrono della città e degli innamorati di tutto il mondo. Sorta sull'area di un cimitero cristiano, la prima costruzione della basilica risalirebbe al IV secolo, sul luogo dove erano sepolte le spoglie del Santo Vescovo ternano, decapitato a Roma nel 273. Più volte distrutta e ricostruita, fu trasformata in modo radicale nel primo Seicento e, dal 1618, conserva il corpo del Santo.
La facciata del secolo XVII è animata da paraste e da un grande portale sormontato da un finestrone. Le statue in alto raffigurano i santi patroni della città, Valentino e Anastasio, e sono state aggiunte nell’Ottocento.
L’edificio segue i canoni tipici della Controriforma: grande navata unica con attorno cappelle laterali, due grandi cappelle costituiscono il transetto, presbiterio e dietro l'altare del martire con la "confessione". L’interno è animato da paraste con capitelli in stile ionico con ghirlande, che sorreggono un architrave sporgente dentellato. Due cappelle per lato erano proprietà di alcune famiglie importanti della città. Le più interessanti sono le cappelle del transetto. Quella di destra, dedicata a San Michele arcangelo, era la cappella privata della famiglia Sciamanna. Ai lati, infatti, sono i monumenti funebri di alcuni membri tra i quali un certo Brunoro, vescovo di Caserta morto nel 1647. Al centro è la bella pala con San Michele che sconfigge il demonio del romano Giuseppe Cesari detto il "Cavalier d'Arpino". L'altra cappella è dedicata a santa Teresa d'Avila. La bella pala centrale raffigura la Madonna con il Bambino tra i Santi Giuseppe e Teresa di Lucas De La Haye, monaco carmelitano della seconda metà del Seicento. L'artista fu l'incaricato principale della decorazione della basilica. Suoi sono, infatti, altri capolavori tra i quali la bella pala centrale con San Valentino che invoca la protezione della Vergine su Terni, un’Adorazione dei pastori e un’Adorazione dei Magi. Altri quadretti da cavalletto che raffigurano i Martiri ternani (Castulo, Saturnino, Lucio e Magno discepoli di Valentino), sono conservati nella navata. Il suo stile è pienamente barocco. Un ultimo capolavoro si può ammirare in una delle cappelle della navata: è una tela del 1635, che raffigura la Madonna con il Bambino e i Santi Lorenzo, Giovanni Battista e Bartolomeo, opera di Andrea Polinori da Todi, che richiama il Caravaggio.
La cripta presenta l'antico altare ad arcosolio nel quale furono rinvenute le reliquie di San Valentino. Accanto alla cripta sono visibili alcuni reperti dell'area valentiniana.
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