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Giovedì 8 Dicembre 2016, Immacolata concezione
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Chiesa di Sant'Antonio

Teramo / Italia
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La Chiesa di Sant’Antonio sorge in Corso De Michetti. L’edificio fu eretto nel 1227, da architetto ignoto, come chiesa e convento dei Frati Minori francescani e – intitolato a San Francesco d’Assisi – fu modificato con ampliamenti nel 1327. Nella seconda metà del Cinquecento, furono apportati alla Chiesa notevoli adattamenti barocchi: in particolare, furono ritoccate le murature, per consentire l’apertura di finestroni quadrangolari. Un ultimo intervento avviene tra la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento. Il titolo odierno di Sant’Antonio si afferma negli anni trenta del XIX secolo, quando la chiesa passa alla confraternita del santo omonimo. Attualmente la Chiesa presenta l’aspetto trecentesco nelle strutture murarie, nel portale, nei lacerti di affresco con San Cristoforo sulla facciata, il chiostro e l’apparato murario di alcuni locali annessi, l’ingresso e le due finestre della sala capitolare.
La facciata presenta un portale gemello a quello della chiesa di San Francesco in Campli. Il portale, in pietra locale, è realizzato con forme vegetali. Il campanile, opera di Antonio Florii di San Valentino, fu eretto nel 1309.
L’interno è a unica navata rettangolare, coperta a volta, con presbiterio absidato restaurato in età barocca, sicché è stata modificata l'architettura semplice iniziale. La decorazione pittorica è opera del pittore teramano Vincenzo Baldati (1759-1825), di cui resta, nella cappella laterale, una bella tela firmata con l’Immacolata e i santi Carlo Borromeo e Antonio da Padova (1792). Nella cappella è conservata anche una tela del Seicento che raffigura la Madonna col Bambino e i santi Matteo, Antonio Abate e Chiara, che richiama lo stile di Giacomo Farelli. Il chiostro si presenta, al piano terra e al piano superiore, con gli archi a tutto sesto. Sulle pareti del chiostro sono murati numerosi stemmi, una lastra di pluteo medievale e un’altra lastra con rosone elaborato.
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