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Giovedì 8 Dicembre 2016, Immacolata concezione
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Palazzo Arcivescovile

Taranto / Italia
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Il Palazzo Arcivescovile sorge sul Largo omonimo, nei pressi del Duomo. Non è noto quando ebbero inizio i lavori di costruzione, né il nome dell’architetto. Si ritiene comunque che l’edificio sia coevo al ritrovamento del corpo di San Cataldo, avvenuto nel 1071, quando il Duomo fu ingrandito per volere dell’arcivescovo normanno Drogone. Nei secoli, il Palazzo è stato variamente modificato e rimaneggiato. La facciata fu restaurata nel 1577; nei primi anni del Seicento fu costruito il secondo piano; nel 1638 fu modificata la forma dell’edificio e vennero aggiunti i locali della Curia e una galleria; nel 1786 fu edificato l’appartamento superiore sulla facciata a mare; nel 1858 il Palazzo fu rimodernato e dotato di una cappellina dedicata alla Vergine.
Nel 1868 una parte del palazzo ospitò la Corte d’Assise che, tra altri processi, celebrò quello clamoroso delle gesta brigantesche di Grottaglie. Dal 1898 al 1918 il Palazzo fu sede dell’Osservatorio Meteorologico. Ospiti illustri del Palazzo furono Ferdinando II di Borbone e, dopo l’unità d’Italia, alcuni esponenti di Casa Savoia.
La residenza dell’Arcivescovo è una bella costruzione, dotata di ampi saloni. In uno di questi sono raccolti gli stemmi dei vescovi succedutisi sulla cattedra di Taranto, nonché molti quadri e suppellettili di gran pregio, provenienti alcuni da donazioni. L’Arcivescovado possiede un’importante biblioteca e una notevole serie di dipinti provenienti dal Duomo e dalla chiesetta di San Gaetano. Fra i dipinti, spiccano alcune opere di Corrado Giaquinto, di Leonardo Antonio Olivieri e del Finoglia.
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