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Lunedì 26 Settembre 2016, SS. Cosma e Damiano
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Complesso di San Domenico Maggiore

Taranto / Italia
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Formato dalla chiesa e dall’annesso convento, il Complesso di San Domenico sorge dove, in età bizantina, esisteva una chiesa dedicata al culto di San Pietro Imperiale; questa chiesa fu eretta prima del IX secolo, sui resti di un tempio greco del V secolo a.C. La chiesa attuale fu ricostruita intorno al 1302 dal nobile Giovanni Taurisano, che faceva parte del seguito di Carlo I D’Angiò. Un’iscrizione trovata nel 1926 indica che il tempio fu costruito “sub anno Domini MCCCII".
Il Complesso fu retto dai padri Domenicani fin dal 1315: perciò prese il titolo di San Domenico in Soriano o Maggiore. Soppresso nel 1801 dai decreti napoleonici, esso fu trasformato in caserma di cavalleria e abbandonato dai religiosi. Dopo l’unità d’Italia, fu destinato a ospitare il Comando della Regia Guardia di Finanza; oggi è sede della Soprintendenza ai Beni archeologici della Puglia e ospita mostre temporanee di interesse archeologico e storico-artistico.
La chiesa è in stile romanico, ma già risente delle prime avvisaglie del gotico. L’esterno si caratterizza per una sobria facciata che termina a cuspide, per il bel portale a sesto acuto e per il magnifico rosone, prezioso esemplare di romanico-pugliese. Gotico è il campanile, esile e slanciato.
L’interno è a croce latina e a unica navata: sulla parete di sinistra si aprono quattro cappelle del Cinquecento, tre delle quali sono dedicate alle Confraternite del Rosario, del Nome di Dio, e dell’Addolorata. Vi sono contenute varie opere d’arte, tra cui spiccano i dipinti, Madonna e Sante domenicane, di Leonardo Olivieri, e Circoncisione, di Mario Pini. Dopo il crollo del tetto, avvenuto il giorno di Natale del 1964, la chiesa fu restaurata e riportata agli splendori trecenteschi.
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