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Venerdì 30 Settembre 2016, San Girolamo
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Canale navigabile (e ponte girevole)

Taranto / Italia
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Il Canale navigabile, che unisce il mare detto Mar Grande, col braccio interno chiamato Mar Piccolo, fu scavato per rendere possibile alle grandi navi di poter entrare in questo braccio, interno ove doveva sorgere l’Arsenale. E’ una grande opera d’ingegneria navale dei nostri tempi. Prima delle invasioni saracene, i Tarantini tentarono di scavare in questo stesso punto un fossato, per difendersi dai nemici. Ferdinando I D'Aragona lo fece approfondire e ingrandire quando i Turchi, assediata Otranto, nel 1480, minacciavano di assalire Taranto. Filippo II lo rese navigabile; Ferdinando I di Barbone lo migliorò e alla parte nord fece costruire un ponte che fu detto Ponte di Porta Lecce. Attualmente, il canale ha una lunghezza di 810 metri, una larghezza di 59,40 e una profondità di 12.
Era riservato alla meccanica moderna di consentire e controllare il passaggio – attraverso questo canale – delle grandi, tra cui le navi da guerra, e a unire il Borgo antico con la Città. Lo strumento fu il grande Ponte girevole, costruito in ferro, e chiamato anche Ponte di San Francesco di Paola. Il Ponte è lungo metri 86,40, largo metri 6,70 e pesa 1600 tonnellate. Quando una nave deve entrare nel Mar Piccolo o uscirne, il ponte si apre per forza idraulica, oggi elettrica, in due bracci che girano su se stessi. Fu costruito per conto del Ministero della Marina, sotto la direzione del Genio Militare locale, e inaugurato il 22 maggio 1887.
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