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Martedì 6 Dicembre 2016, San Nicola
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Rocca Albornoziana

Spoleto / Italia
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La possente struttura medievale, simbolo di Spoleto, sorge sul monte di Sant'Elia che domina la città. La Rocca fu fatta costruire dal Card. Egidio Albornoz, su incarico di papa Innocenzo VI, e riuscì una delle più grandiose e più importanti fortezze della penisola. Essa si inquadrava nella missione del cardinale, tesa a riorganizzare e a pacificare i territori dello Stato Pontificio, in previsione del rientro del papa dalla cattività avignonese.
I lavori iniziarono nel 1359 e nel 1362 Matteo Gattaponi venne nominato sovrastante della fabbrica. L’opera fu compiuta dopo il 1370. Oltre a svolgere funzioni militari, l’edificio divenne subito la residenza dei rettori del Ducato e dei governatori della città. Fu teatro degli avvenimenti più rilevanti di Spoleto, ed ospitò i maggiori personaggi del tempo, specialmente i papi. Fra i governatori vi fu anche Lucrezia Borgia. Il declino della Rocca ebbe inizio nel Seicento, quando – dopo un lungo periodo di degrado – la struttura fu trasformata in carcere. Oggi ospita il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.
La costruzione è circondata da un'alta muraglia che ricalca in parte il tracciato dell'antica cinta urbica. Varcata la prima porta, ornata di stemmi di Clemente VIII e della famiglia Aldobrandini, si imbocca un viale rettilineo che conduce alla monumentale porta del Bastione sulla cui fronte sono visibili gli stemmi di molti pontefici. La pianta, formata da un rettangolo allungato, è attraversata da un corpo di fabbrica che dà origine a due rettangoli minori, diseguali, che costituiscono i due cortili: il Cortile d’onore ed il Cortile delle armi. Alle estremità del corpo maggiore e del braccio trasversale si innestano sei possenti torri. L’area del Cortile d'onore accoglie il Museo. Inoltre, il salone centrale funge da sala polivalente, utilizzata per mostre, concerti, convegni ecc. L’area del Cortile delle armi ospita invece un Teatro all'aperto, capace di 1200 spettatori. Nella Rocca hanno poi sede la Scuola europea di restauro del libro, ed il Laboratorio di diagnostica applicata al restauro dei beni culturali.
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